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Influenza del fisico su parto e travaglio

di mammenellarete - 20.02.2009 - Scrivici

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Se ne son sentite tante, sul legame del fisico con la gravidanza: chi ha un bacino largo non ha problemi a partorire perché l’utero si allarga facilmente durante le contrazioni e c’è abbastanza spazio per accogliere il bambino. Ma questo può essere vero, in certi casi. Può accadere che, al di là dell’immaginario comune, una donna magra incontri meno difficoltà sia nel travaglio che al momento del parto stesso, rispetto ad una donna che presenta un bacino largo. Ci si chiede: quanto può influire il fisico di una donna sul travaglio e/o sul parto?

Una donna magra.

 

Ad una donna esile si associa spesso un bacino stretto, quindi fianchi stretti è sinonimo, nella mente comune, di un parto naturale difficile: le misure del bambino risulteranno più larghe rispetto alla larghezza che presenta il bacino per la fuoriuscita del piccolo. Quindi, abolito il parto naturale. Questo non è assolutamente vero. Molte donne magre possono avere una bacino largo e partorire con facilità, a dispetto di ogni convinzione presunta. Quando il ginecologo constata che il bacino è davvero troppo stretto, allora può praticare il parto cesareo.

 

Donna grassa.

 

Il travaglio potrebbe essere abbastanza doloroso e difficoltoso, ma quando parliamo di “donna grassa”, intendiamo una donna obesa e robusta (non sono da intendersi grasse quelle donne che si vedono formose o solo con qualche chiletto di troppo). In effetti, in donne troppo robuste, l’eccesso di grasso presente intorno alla pareti vaginali, ostruisce il canale del parto. Il sovrappeso, inoltre, può essere la causa di alcune complicanze della gravidanza, come il diabete e la preclampsia che inducono il parto (spesso si opta per quello cesareo, proprio per l’urgenza che si viene a creare). Sicuramente, perdere peso in gravidanza non è il momento ideale per pensare alla propria silhouette, ma si può fare attenzione alla giusta alimentazione in modo da evitare di prendere anche 18-20 chili, davvero rischiosi in un periodo abbastanza delicato.

 

Donna allenata.

 

Una donna che allena i suoi muscoli da molto tempo è la più fortunata: non avrà molti problemi durante il parto e riuscirà a sostenere le contrazione dell’utero durante il travaglio. Perché? Le doglie non sono altro che il dolore derivante dalla contrazione muscolare del collo dell’utero e, se una donna ha allenato i suoi muscoli, questi saranno molto più preparati ed elastici e sarà facilitata l’uscita del bambino, accanto ad una maggiore sopportazione del dolore. Esercitare la muscolatura pelvica, dunque, durante la gravidanza, può essere la giusta azione per facilitare il parto futuro. Semplici esercizi come l’acquagym o qualche rilassamento con lo stretching, già aiutano.

 

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