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Il parto? Mi ha fatto sentire un supereroe

di mammenellarete - 23.04.2014 - Scrivici

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La data presunta del parto era il 18 dicembre. Io stanchissima di questa gravidanza impegnativa, inizio il 5 dicembre a parlare al mio pancione dicendo al bimbo/a ( per scelta non avevamo voluto sapere il sesso) che ero stanca, e che ero pronta per partorire, non avevo più paura. Per magia il mio pancione mi aveva ascoltata e durante la notte cominciai a sentire qualche strano doloretto, ma nulla di che. La mattina trovai delle piccole perdite negli slip, allora un po' preoccupata

decisi di andare con mio marito, all'ospedale a farmi tranquillizzare. Infatti mi dissero che il collo dell'utero si era un po' accorciato ma nessun altro movimento in vista quindi potevo tornare tranquillamente a casa. Ma questi dolorini alla pancia continuavano.

 

Comunque torniamo a casa e decido di seguire i consigli del corso pre parto che stavamo frequentando proprio in quel periodo. Faccio un bagno caldo, ascolto la mia musica, riposo sul divano. E nel frattempo i dolorini aumentano un po' d'intensità.

 

Arriva ora di cena e mangio poco e controvoglia. Intanto mio marito, saggio, va a dormire prestissimo (in seguito mi ha detto che sospettava che avrei partorito di lì a poco). Io continuo a stare sul divano, con la mia musica e il mio cane.

 

I dolorini non sono più tali e si fanno più intensi, e più vicini. Ma io continuo inconsciamente a pensare che non fossero le contrazioni " giuste" e mi dico "aspetto le 23:00 poi magari vado all'ospedale" (40 km di distanza il più vicino a noi).

 

Arrivano le 23:00. Ma decido di aspettare l'una. E i dolori sono intensi e ogni 7 minuti, ma mi sento tranquilla e penso ancora che non sia il momento.

 

Arriva l'una. Ma aspetto le 2:00. Arrivano anche le 2:00. Ma aspetto un po'. Fino a che' alle 2:30 arriva una contrazione fortissima e nel frattempo rompo le acque. Urlo e mio marito corre. Al che dico: "E' ora di andare all'ospedale".

 

Macchina in riserva, distributore di benzina che ci mangia i soldi, mio marito che sbaglia strada. Io con contrazioni ogni 4 minuti. Ma arriviamo lo stesso all'ospedale dove mi dicono: "Complimenti sei in travaglio, sei di tre cm" e io tra me e me penso che ora lo avevo capito anche io di essere in travaglio. :)

 

La mia calma e il mio stare a casa tranquilla mi hanno premiato perché dall'arrivo all'ospedale alla nascita della nostra bambina (era una femmina ) passano solo tre ore. Tre ore intense ma affrontate benissimo con l'aiuto di mio marito.

 

Quando ti mettono in braccio quel topolino è davvero un momento magico!!

 

Per me il parto è stata un'esperienza bellissima e che mi ha fatto sentire un supereroe. La mia autostima ora è alle stelle!

 

di Jenny

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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