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Il mio parto cesareo: un'emozione unica che rifarei mille volte

di mammenellarete - 28.05.2014 - Scrivici

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Erano le 4.00 di mattina del 13 maggio 2014... dormivo tranquillamente nel letto con mio marito quando a un certo punto mi sono iniziata a sentire strana. Qualcosa in me era cambiato, così mi giro e mi rigiro nel sonno (ho un sonno molto pesante) fino a quando mi rendo conto che mi si erano appena rotte le acque! Mi alzo di scatto per paura di impregnare il mio materasso di acqua e ad alta voce esclamo " LE ACQUEE!!" Mio marito inizialmente si agita, effettivamente nessuno se l'aspettava visto che

mi trovavo alla 38(+5) settimane... così con molto self control faccio tutto con calma, non avevo nessuna contrazione quindi mi faccio la doccia, capelli mentre mio marito asciuga le acque con lo straccio.

 

Arriviamo in ospedale alle 5 e ovviamente mi ricoverano dicendomi pero che c'era ancora molto tempo visto che non avevo contrazioni... mi fanno il monitoraggio e mi confermano che la bambina sta bene, ma che di contrazioni non si vede neanche l'ombra!

 

Sono stata tutto il giorno tranquilla in ospedale, mi fanno la visita ginecologica e mi dicono che se entro le 23 non mi vengono contrazioni mi fanno la prima induzione con la fettuccina (una fettuccia che ti inseriscono dentro) .

 

Ahimè, la prima induzione non fa effetto... nessun ombra di contrazioni!

 

Così alle 10.00 di mattina del 14 maggio circa decidono di farmi la seconda induzione, quella più forte con la flebo di ossitocina... ovviamente questa mi fa effetto, iniziano le contrazioni forti, quelle al 99% ... cerco di aiutarmi con la respirazione (imparata al corso pre-parto ma soprattutto al corso in piscina per gestanti) e anche con queste contrazioni al 99% cerco di controllarmi per evitare che la situazione mi sfuggisse di mano.

 

Con la visita ginecologica mi dicono che sono dilatata di un cm quindi mi armo di pazienza consapevole del fatto che bisogna aspettare ancora molto.

 

Le contrazioni continuano, per fortuna erano alternate contrazioni forte con quelle più "sopportabili", il tempo passa e se inizialmente bevevo molta acqua, anche quella più tardi ha iniziato a darmi fastidio facendomi rimettere più volte. Quindi nel pomeriggio, dopo diverse volte che ho rimesso ho dovuto eliminare anche l'acqua.

 

Intanto erano due notti che non dormivo, la prima notte quando mi si erano rotte le acque e mi svegliai alle 4.00 di notte, e la seconda notte passata in ospedale tra monitoraggi e visite... quindi le forze mi iniziavano a scendere e gli occhi mi si chiudevano. Appena avevo una contrazione bassa cercavo di chiudere gli occhi per riposarmi, ma ovviamente tutto durava qualche secondo perché subito tornavano le contrazioni forti... non avevo più le forze.

 

Le ostetriche mi consigliarono di camminare, ma io non ce la facevo per il dolore, così mi fecero mettere sulla palla... che effettivamente ha alleviato un po' il dolore.

 

Erano le 18.00 di pomeriggio e decidono di farmi un'altra visita ginecologica... così mi dissero che ero dilatata di 2 cm (dalle 11.00 di mattina!!!!) e il ginecologo mi disse pure che la bambina aveva ancora la testa un po' alta quindi avrei dovuto aspettare ancora tanto sia perché ero dilatata ancora poco e sia perché la bambina non stava del tutto in posizione, quindi mi dice pure che se aspettavo ancora per dilatarmi poi non era detto che riuscivo a partorire per la posizione della bambina... ecco quindi che mi propone di scegliere se continuare il travaglio con la consapevolezza che alla fine potevo anche non riuscire a partorire naturalmente per la posizione alta della bambina o fare il cesareo.

 

Dopo essermi consultata con lui, con le ostetriche e soprattutto con mio marito decidiamo per il parto cesareo, effettivamente non avevo più forze e avevo il "timore" di fare ancora un lungo travaglio (visto che dopo 7 ore ero dilatata solo di 2 cm) e comunque non riuscire a partorire spontaneamente.

 

Così mi preparano per il cesareo, saluto mio marito, mia mamma e mi portano sotto in sala operatoria... erano le 18.30. Mi fanno diverse domande per l'anestesia locale, mi fanno l'anestesia con una puntura dietro la schiena ed ecco che iniziano con il cesareo...

 

Finalmente dopo un po' che tagliano sento il pianto di mia figlia (ore 19.10). Appena la sento inizio a piangere anche io per l'emozione, la felicità di sentirla... tutti i presenti mi fanno gli auguri. La prendono, la lavano, la pesano e poi me la fanno vedere... appena me l'avvicinano smette di piangere, probabilmente avrà riconosciuto il mio odore e la mia voce...

 

Dicono che pesa 3.330 (un buon peso nonostante sia nata due settimane prima, infatti se nasceva a termine il peso previsto era 3.700/3.800).

 

Come finiscono di operarmi mi portano sopra al reparto maternità dove trovo tutti i miei familiari: mio marito, mia mamma, mio padre, mia zia, mio fratello e due mie amiche... tutti emozionati , quasi tutti che piangevano per la preoccupazione di come fosse andato a me il cesareo, ma soprattutto perché avevano già visto la bimba passare per fare la visita con il neonatologo.

 

Insomma, un'emozione unica che nonostante tutto, rifarei altre mille volte...

 

Spero solo che la prossima gravidanza (se Dio vorrà) riesco a farla con il parto naturale... vorrei provare a vivere a pieno un'emozione così grande. In ogni caso, la cosa più importante è sapere che mio figlio/a sta bene ... tutto il resto vien da sé!

 

di Stella

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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