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Il mio parto (senza contrazioni)

di mammenellarete - 02.07.2014 - Scrivici

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La data prevista per la nascita di Filippo era il 25 gennaio 2014... ma a causa di un sospetto iposviluppo dell'addome, già dai primi di gennaio i ginecologi iniziavano a parlare della possibilità di indurre il parto. Per cause del tutto ignote il bimbo stava rallentando la crescita intrauterina.. Dopo vari consulti, il 16 gennaio 2014 la ginecologa che mi ha seguita in ospedale vedendo che effettivamente la crescita era rallentata e che ero dilatata di un centimetro mi dice: "Signora, proverei a farle la manovra dello scollamento delle membrane per vedere se riusciamo ad indurre il travaglio. E' un po dolorosa, è d'accordo?" Io non avevo idea di che cosa parlasse e quindi decisi di affidarmi e risposi: "Se è per il bene del bambino, va bene!". Ora... non auguro a nessuna donna

di subire questa manovra. E' terrificante (non entro nel dettaglio per non spaventare nessuna)!

 

Bene, la ginecologa mi spiega che potrebbe partire il travaglio di lì a poco... e di andare solo in caso di rottura di acque o nel caso le contrazioni arrivino a distanza di cinque minuti dall'altra.

 

Tornata a casa iniziano le prime contrazioni, ma molto lievi...

 

La sera verso le 22 le contrazioni diventano decisamente insopportabili. Decido di aspettare il più possibile, ma verso mezzanotte chiedo a mio marito di portami in ospedale perché cronometravo i famosi cinque minuti...

 

Convinta che ormai fosse arrivato il momento (stavo perdendo anche il tappo)... arrivata in ospedale la sorpresa: mi attaccano al monitor e mi dicono: "Signora, lei non ha le contrazioni". E io: "Cosaaaa???" e penso tra me e ma "se non sono contrazioni, cosa sono?"

 

Comunque il medico vedendomi così provata decide lo stesso per il ricovero...

 

I dolori aumentano nonostante la somministrazione di due SPASMEX e alle cinque del mattino nuovo tracciato e nuova sorpresa: "Signora, non ha le contrazioni" ...

 

Incredula sopporto e attendo...

 

Alle nove del mattino un'altra ostetrica mi attacca al monitor e.... "Niente contrazioni, signora, ma per caso ha le coliche?"

 

In quel momento perdo la pazienza: "ALLORA!!!IO SOFFRO DI COLICHE DA UNA VITA E LE ASSICURO CHE NON SONO COLICHE! PERCIO' SE NON SONO CONTRAZIONI HO QUALCOSA DI GRAVE!" (in preda al dolore ho tirato fuori il peggio di me).

 

In quel momento entra la dott.ssa e decide di visitarmi (anche se dal tracciato anche lei conveniva che non fossero contrazioni).

 

Durante l'ecografia mi dice: "Signora, ma lei ha rotto le acque! Il liquido non c'è quasi più!" e io "Se le ho rotte non me ne sono accorta! Sono al primo figlio...".

 

Fatta la visita interna il silenzio...: "No, le membrane sono intatte, vuol dire che il feto sta ingerendo il liquido, le dobbiamo rompere le acque!". Non sapevo se arrabbiarmi per la disattenzione, ma in quel momento pensai a portare avanti il travaglio (che quindi era bello che cominciato).

 

Rotte le acque alle 10.30 le contrazioni diventano insopportabili, il bisogno di spingere fortissimo...e ....il tracciato non rileva ancora le mie contrazioni.

 

Benissimo. L'ostetrica decide di credermi e mi dice: "E' strano, ma a questo punto devi essere tu a dirci quando stai per avere la contrazione e spingere".

 

Alla fine in solo sei spinte grazie a Dio il piccolo Filippo è nato alle ore 11.15! In perfetta salute!

 

Mamma Rossella

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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