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Il mio parto: quanto ho urlato!

di mammenellarete - 06.11.2013 - Scrivici

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Era il 28 luglio scorso (2013). Era bellissimo e adorabile il mio pancione ma ormai non ce la facevo più, ero a 40+3. Il caldo impossibile, la pesantezza sulla mia schiena e le contrazioni ormai erano per me insopportabili. Verso le 22 ho iniziato a sentire forte contrazioni e fastidiosissime perché si ripetevano ogni 10 minuti, e ho pensato "tanto non è ora, ogni volta mi vengono e non succede nulla :( " L'ho detto a mio marito che mi ha tranquillizzata dicendomi di aspettare e vedere se ci sarà qualcosa di "nuovo". Mi ero riuscita ad addormentare e mi sono svegliata verso le 10

(29 luglio) che ormai non ce la facevo più, visto che avevo dormito malissimo con quei dolori.

 

Le contrazioni si facevano più frequenti: erano ogni 6 minuti.

 

Siamo andati all'ospedale e verso le 13 mi hanno mandata a casa dicendo che non c'era nemmeno un minimo di dilatazione, e di tornare quando le contrazioni saranno circa 5 ogni 10 minuti.

 

Io ormai stanchissima non ci vedevo più.

 

Mi sono messa a cronometrare le contrazioni e verso le 15.30 ormai non stavo più in piedi.

 

Mi sono fatta una doccia per prepararmi e mentre ero sotto la doccia si era rotto il tappo.

 

Alle 16.30 avevano deciso di ricoverarmi. Finalmente!

 

(LEGGI ANCHE: Tutte le storie sul parto)

 

Non ero ancora dilatata di nemmeno un centimetro.

 

Mio marito mi è rimasto vicino fino alle 21 e poi gli hanno detto che non poteva più rimanere fino a quando non inizierà il travaglio e sarò dilatata perché gli orari di visita erano finiti.

 

Verso le 22 stavo morendo e mi sono fatta visitare per vedere se c'era qualche dilatazione ma NULLA :(.

 

E intanto continuavo a parlare al telefono con mio marito piangendo dal dolore, ormai le contrazioni si facevano ogni minuto e mezzo :/.

 

Verso le 23 mi hanno visitata ancora e finalmente era il momento... 4 centimetri!! Lì hanno deciso di farmi entrare in sala travaglio e chiamarono loro mio marito perché ormai io non riuscivo nemmeno a parlare.

 

Alle 23.30 mio marito era con me in sala travaglio e lì è iniziato tutto.

 

Una notte da incubo!

 

All'1 (30 luglio) ho iniziato a perdere le acque fino alle 2.30. Il sacco si era bucato ma non voleva rompersi e c'erano solo 5 centimetri di dilatazione. (dovevo arrivare a 10!)

 

Alle 3.00 hanno deciso di rompermi il sacco.

 

Lì era il mio primo urlo di dolore... Fino a quel momento non avevo nemmeno fatto un verso neanche un urlo!

 

Avevo ascoltato la mia ostetrica che mi disse prima del parto "durante il travaglio non sprecare la tua voce, tienila per la fase espulsiva. TRATTIENITI SEI FORTE".

 

Durante tutto il travaglio queste frasi mi rimbombavano dentro, ma nel momento della rottura del sacco mi è uscito un urlo che manco io so come abbia fatto ad uscire.

 

Alle 5 erano 8 cm di dilatazione e non volevano aumentare di nemmeno un millimetro!

 

Sono andata sotto la doccia e lì c'ero rimasta.

 

Dopo un po' sono uscita e niente...

 

Lì ho iniziato a pregare mio marito e l'ostetrica di farmi il cesareo (cosa che ho sempre odiato ma in quel momento non ero io!)

 

Alle 8 del mattino erano ancora 8 cm e lì hanno deciso di darmi l'ossitocina perché era ormai troppo tempo che non aumentava la dilatazione.

 

Alle 8.30 ho iniziato a piangere fortissimo, ma forte forte mentre mi abbracciava mio marito che se non c'era lui secondo me non ce la facevo!

 

Alle 9.20 finalmente siamo arrivati a 10 cm.

 

Lì è iniziato il parto.

 

E lì ho iniziato ad urlare fortemente...

 

Non mi andava bene nemmeno una posizione per il parto e l'ostetrica che era di turno era una ragazza d'oro con moltissima pazienza.

 

Mi ha fatto provare mille modi, ma io niente.

 

Alla fine mi ha fatto provare lo sgabello (sottoforma di WC :D )

 

L'ostetrica davanti a me, io seduta e mio marito dietro che ad ogni contrazione mi abbassava, e quando la contrazione finiva mi rialzava per farmi riposare. ( Povero! Pure lui ha lavorato molto tutta la notte!)

 

Urlavo, urlavo ma trattenevo le lacrime e ogni tanto guardavo mio marito che pure lui aveva gli occhi pieni di lacrime trattenute.

 

9.50 abbiamo iniziato a vedere i capelli di Asya nello specchietto che aveva in mano l'ostetrica per farmi vedere (gliel'avevo chiesto io).

 

Alle 10.10 Era uscita la testolina... Lì ho perso il fiato ma mi ero subito ripresa per dare l'ultima spinta lo sapevo che ne mancava una... SOLO UNA...

 

E infatti solo una spinta e ci siamo trovati Asya davanti... L'ostetrica ci ha guardati io e mio marito mentre piangevamo come matti e ci abbracciavamo per terra, e ci ha detto "E' nata alle 10.20" e mio marito ha risposto tra le lacrime "E 41 secondi!!! " .

 

Aveva avuto anche la forza di continuare a guardare l'orologio nonostante tutta la stanchezza che avevamo sia io che lui...

 

Per concludere dico solo una cosa, il mio parto è stato Splendido :D anche se molto faticoso :)

 

Nancy

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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