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I miei due guerrieri nati prematuri a 32 e 34 settimane di gravidanza

di mammenellarete - 16.11.2017 - Scrivici

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Fonte: Pixabay
Entrambi i miei figli sono nati prematuri. La primogenita è nata a 32 settimane per 2 kg e il secondo è nato a 34 settimane per 2,5kg lunghi 45 cm. Ora hanno 3 anni e 1 anno e sono degli uragani di vita 

Tutto è cominciato nel 2012, quando io e l’uomo della mia vita ci siamo sposati!

All’inizio non avevamo pensato ad avere subito dei bambini perché avevamo altri progetti che volevano realizzare prima di allargare la famiglia. E poi c’erano i miei problemi di salute che mi facevano temere che avere dei figli fosse un miracolo... o almeno così diceva qualche ginecologa inesperta e con poco tatto.

Un freddo pomeriggio del novembre 2013, quando meno me l’aspettavo, perché avevo subito un intervento chirurgico, inizio ad avere una forte emorragia. All’inizio temevo che avessi avuto lo scoppio violento di un follicolo, perché non avevo ciclo da 6 mesi (ho fatto tantissimi test ma tutti negativi, anche prima dell’operazione).

Corriamo in ospedale perché mi stavo proprio dissanguando e lì fanno ecografia e beta e mi danno il responso: aborto spontaneo all’8° settimana circa.

È stata una botta a livello psicologico non indifferente: ogni giorno mi ritrovavo a piangere, vedevo dovunque donne incinte e felici. Mi chiedevo se quel miracolo che mi era successo così inaspettato ricapitasse oppure la ruota ormai era girata.

Mio marito mi è stato di grande aiuto, mi ha supportato e spronata a non demordere. Così abbiamo aspettato che mi riprendessi fisicamente ma soprattutto psicologicamente e al secondo tentativo le beta erano positivissime!!! Fin dall’inizio la gravidanza non è stata bellissima... ad ogni ecografia avevo il terrore che qualcosa andasse storto, che il piccolo esserino che stava crescendo dentro di me, mi volesse abbandonare. Ma il vomito e nausea fino alla 14° settimana sembravano fossero di buon auspicio. Poi sono iniziate fortissime emicranie che mi hanno portato più volte al pronto soccorso e a sottopormi a varie tac di controllo.

Alla 16° settimana sono iniziati i miei problemi di pressione alta: visita cardiologica, ecografie ai reni, analisi specifiche, ma non si è mai capito il motivo di questa pressione.

Alla 20° settimane sono iniziate le prime contrazioni. Mi dicevano che erano normali, ma io le sentivo molto molto ravvicinate... avevo molta paura che la mia piccolina stesse male, invece lei cresceva e stava benissimo; ero io a stare male.

Le contrazioni continuavano a farsi sempre più intense e così la mia dottoressa mi diede una cura con progesterone e altri farmaci per bloccare le contrazioni. Ma non è bastato.

Alla 30° settimana arrivo al pronto soccorso con contrazioni ogni 5 minuti, collo dell’utero mordibo e raccorciato e la perdita del tappo mucoso. Mi ricoverano per 5 giorni e fanno delle flebo per bloccare le contrazioni e 2 punture di Bentelan per far sviluppare prima i polmoni alla mia piccola.

Mi dimettono dicendo di stare a riposo assoluto... così faccio, ma passano solo 2 settimane e alle 17 del pomeriggio rompo le acque... da lì a poche ore avrei visto la mia piccolina.

La sala parto era piena di persone: pediatra, ginecologo, ostetrica, infermieri pediatrici, neonatologo e c’era l’incubatrice pronta ad accogliere la mia bambina. Appena nata, alle 23:28 di una notte fredda di dicembre, non ho potuto nemmeno stringerla a me... l’hanno subito messa in incubatrice... respirava da sola, ma era troppo piccola! L’hanno portata in TIN (terapia intensiva neonatale) e mio marito l’ha seguita. Appena hanno finito di mettermi i punti e di ripulirmi per bene, sono andata anch’io, ma non me l’hanno fatta vedere perché la stavano visitando e controllando.

La mattina io e mio marito andati a vederla e abbiamo visto la sua incubatrice suonare, tutti i cavi suonavano, ci siamo precipitati da lei, ma con nostro grande stupore non era nostra figlia... era stata trasferita in patologia neonatale e ancora non ci avevano avvisati. Ed eccola, era bella come il sole: forte ed energica... la mia guerriera non solo respirava da sola ma riusciva a mangiare da sola senza nessun ausilio. Però non la potevo prendere in braccio ancora... la potevo solo sfiorare con le dita...

Il 25 dicembre quando sono arrivata in ospedale, lei era lì libera da tutti i cavi e dall’incubatrice e ho potuto finalmente prenderla in braccio per la prima volta... è stata una sensazione bellissima, ci siamo guardate negli occhi e lei mi ha fatto un sorriso ed io ho capito cosa significa amare oltre ogni limite e immensamente. Lei si è attaccata subito al seno ed è stato un allattamento lungo ben 14 mesi!

Ogni mese cresceva che era una meraviglia ed io ero felice perché il mio latte la rendeva ancora più forte. Nel giro di 2 mesi ha recuperato tutto.

Abbiamo fatto controlli tutti i mesi per un anno per escludere ogni tipo di problema.

Ora ha 3 anni, risulta al 50° percentile per peso e al 75° per altezza. Parla tantissimo, mangia di tutto e di più, abbiamo tolto il pannolino in una settimana, canta, balla e non sta mai ferma... è un vulcano di energia. Quando lei aveva 14 mesi, ho scoperto di essere nuovamente incinta... è stata una felicissima sorpresa. La gravidanza è stata pressoché simile alla precedente: vomito, nausea, emicranie, pressione alta... due gravidanze fotocopie!!! Solo che questa volta era un bellissimo maschietto! Alla 32° settimana l’incubo di un nuovo parto prematuro si è ripresentato... sono arrivata al pronto soccorso con contrazioni ogni 3 minuti, però il collo dell'utero era ben chiuso e quindi il parto non era imminente.

Mi ripetono lo stesso iter: flebo e Bentelan e riposo assoluto. Rimango in ospedale ben 10 giorni perché le contrazioni c’erano sempre e mi dimettono dicendo che ogni giorno poteva essere quello giusto. Avevo tanta paura, perché mi dicevano che i maschi sono più deboli delle femmine. Parlavo al mio pancione dicendo di resistere, che era ancora presto, che lì dentro sarebbe stato meglio.

Ma nel giorno di qualche giorno rompo le acque e nel giro di 2 ore viene al mondo il mio piccolo principe. Anche lui ha respirato da solo fin da subito e questa volta ho avuto la gioia di prenderlo in braccio subito. Con lui ho capito che l’amore per i figli non si divide ma si moltiplica... non credevo di poter sentire emozioni forti anche con lui... avevo un po’ paura di questo, ma appena l’ho visto è stato tutte le paure sono passate.

Nonostante fosse nato alla 34° settimana lui ha avuto un po’ di difficoltà ad ambientarsi. Ho un ricordo tremendo del saturimetro che suonava in continuazione quando mangiava, infatti per qualche giorno è stato nutrito con il sondino. Si strafogava e la saturazione scendeva.... dopo 12 giorni però anche lui è tornato a casa forte e bello, ma soprattutto sano! Anche lui è seno dipendente, ma cresce bene ed è rientrato subito nei range dei bambini nati a termine.

Io sono stata fortunata, perché i miei figli non hanno avuto nessun tipo di problemi, ma in reparto ho visto tantissimi bambini che avevano grossi problemi e la cosa che mi ha colpito è la forza delle mamme che lottano insieme ai loro figli... il suono degli apparecchi collegati ai bambini è tremendo, è un colpo al cuore; tutti si guardano sperando che non sia il loro figlio a suonare, ma allo stesso tempo ci si preoccupa per il bimbo che suona... si diventa una grande famiglia in cui l’unico scopo è andare via con dei bambini sani.

Domani è la giornata mondiale della prematurità e bisogna far conoscere le storie dei bambini nati prima. Loro sono forti, crescono e stupiscono tutti.

una mamma

(la mamma di questa storia ha scelto di rimanere anonima)

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