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Gravidanza: avevo paura di perdere il mio bambino

di mammenellarete - 12.03.2014 - Scrivici

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Ciao a tutti, mi chiamo Sabina e ho 23 anni. Anch’io vi voglio raccontare la mia storia ;-) Sono rimasta incinta a gennaio di quest’anno, è stata una bella sorpresa perché ho sempre voluto diventare mamma. Però devo dirvi che non ho fatto una bella gravidanza, perché temevo tanto di perdere il bimbo che avevo in grembo, era successo due volte a mia nonna e l’anno scorso alla cugina del mio ragazzo, che perse una bimba di 20 settimane. Dato che nella vita a volte quando hai una cosa bella capita spesso che ti venga portata via per qualche ragione, allora non mi sono mai immersa appieno “nella parte” aspettandomi il peggio. Oltretutto quando scoprii che era una bimba, proprio quello che desideravo, le mie paure diventarono più forti. Nemmeno il giorno in cui iniziarono le contrazioni volevo crederci. Mi ricordo che avevo chiamato il mio moroso al lavoro, per dirgli che

era dalla mattina che sentivo contrazioni con dolori simili al ciclo, e che erano diverse da quelle preparatorie che ebbi per tutto l’ultimo mese di gravidanza.

 

Quando lui mi disse che allora avrebbe preso ferie dal giorno dopo, visto che ormai c’eravamo, il giorno dopo infatti era quello della “scadenza”, quasi mi incavolai con lui, dicendogli: “E se poi non succede niente? stai a casa anche se non serve!”.

 

Le contrazioni andarono avanti per tutto il giorno, pranzai, cenai, mi feci la doccia e giocai con il mio cagnolino in giardino. Poi, visto che iniziavano a diventare dolorose e ravvicinate, decidemmo di andare in ospedale.

 

Alle 20. 45 ero con il monitoraggio, finito mi fecero la visita e mi dissero che avrei passato lì la notte, sarebbe nata il giorno dopo.

 

Andai su e giù dal bagno per tutto il tempo e vomitai anche la cena. Verso le 23 iniziai a stare davvero male, sentii freddo e mi coprii. . .

 

Arrivò l’ostetrica per mettermi il monitoraggio e quando se ne andò mi venne uno stimolo immane di andare in bagno. . . così con la finezza che si può avere in quelle situazioni dissi al mio compagno: “Chiama l’ostetrica che mi tolga tutti 'sti fili che devo cag***!!”

 

Quando arrivò, mi visitò, sorrise e mi disse: “Ha fretta di nascere, andiamo in sala parto!”.

 

Non ci volevo credere, stava succedendo davvero!

 

Era quasi uscita, quando l’ostetrica per darmi forza mi chiese se volevo toccarle la testolina. Eccome se volevo! Una volta accarezzata con le dita esclamai: “Oh mio Dio!!!”

 

In 15 minuti ebbi mia figlia, Isabella, tra le braccia. Erano le 00. 23 del 5 ottobre, guardai il mio compagno e piangendo urlai: “Nostra figlia!!!”

 

Adesso ha quasi 3 mesi, ci riempie il cuore con tanti sorrisi e con i primi vocalizzi. Credo sia l’esperienza più speciale che una donna possa vivere in vita sua.

 

di Sabina

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio. it)

 

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