Home Storie Storie del parto

E poi, sei arrivata tu

di Saby - 30.07.2013 - Scrivici

neonata-bambini-eco-4d-400.180x120
Erano passati nove mesi. Per nove mesi sei cresciuta nel mio grembo, hai respirato di me, da me, sei stata ciò che sentivo ma non potevo vedere, sei stata il sogno che stava per diventare realtà. Ricordo ancora quelle nausee mattutine che consideravo un tuo saluto. "Buongiorno mamma" ed io, " buongiorno amore! Eri nel mio grembo, eri un essere che aveva già una sua vita ma dipendeva completamente dalla mia, che emozione era sentirti muovere! Piccola mia, quanto mi hai donato, eri un fagiolino che si muoveva in un pancione troppo stretto! Ma già avevi preso nel mio cuore il posto più importante. Una bambina, volevo tanto una bambina, non so perché...

certo, se fossi stata un maschietto ti avrei amata lo stesso, questo è sottinteso.

 

Una bambina dai riccioli biondi, ti immaginavo così, con gli occhi azzurri di tuo padre e riccioli biondi da accarezzare.

 

Era solo una visita di controllo, era un 14 giugno afoso e caldo e per i consueti tracciati sono andata in ospedale.

 

Signora, lei deve ricoverarsi…. era giunto il momento! Stavi per arrivare.

 

Son stata un'intera giornata in ospedale ad aspettare quelle che chiamano contrazioni! Solo la parola contrazione mi faceva paura, ma la voglia di vederti era tanta e nessuna paura mi avrebbe fermato.

 

Erano ormai le 21, il corridoio dell'ospedale era ormai consumato, tuo papà che da "ostetrico per caso" prendeva il tempo tra una contrazione e l'altra mi stringeva la mano e camminava con me.

 

Non so per quanto tempo abbiamo passeggiato, so solo che a un certo punto il dolore è diventato così forte che ho sentito mancare il fiato! Piccola mia, eri tu, da li a poco la tua culla sarebbero state le mie braccia e la tua vita sarebbe stata il miracolo che ogni donna prima o poi chiede al suo Dio.

 

Ho perso completamente la cognizione del tempo e dello spazio, non c'era più tempo per l'epidurale.." correte a prendere i vestitini".

 

E poi tu…alle 23.55 tu!

 

Un angelo dagli occhi scuri e intensi. Un angelo dolcissimo dalla pelle rosa pesco. Un angelo che ancora oggi con la sua dolcezza riempie tutti gli spazi della nostra vita.

 

Quante cose vorrei dirti piccola….. dedicarti una frase sola mi sembra difficilissimo, e non perché io non sappia cosa dirti, ma perché le cose che vorrei dirti sono infinite, ti basta sapere che sei il mio infinito?

 

Io non vivrei senza te, ho sempre immaginato che un figlio fosse qualcosa di unico ma tu sei qualcosa di più. Io non posso desiderare altro!

 

Adesso il tuo buongiorno non è più la mia nausea mattutina, c'è la tua voce , la tua vita, c'è il tuo sorriso meraviglioso che ogni mattina senza nessuna parola mi dice: "Buongiorno mamma!"

 

(La storia di Francesca T. scritta da Saby - io con mio figlio)

 

Sull’autrice

Saby è pugliese e madre di un bambino di 5 anni. E’ autrice della pagina facebook Io con mio figlio e del sito internet http://www.ioconmiofiglio.it

 

 

redazione@nostrofiglio.it

 

Le vostre storie del forum di nostrofiglio.it

 

articoli correlati