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Conservazione del cordone ombelicale: la community di Mamme nella Rete si accende

di mammenellarete - 31.03.2011 - Scrivici

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L'intervista sul prelievo e la donazione delle cellule staminali del sangue cordonale ha sollevato numerosi pareri da parte delle utenti della community. Il dibattito verte sulla differenza fra donare e conservare le cellule staminali al momento del parto, poiché il sangue residuo della placenta e del cordone ombelicale ne è una fonte molto preziosa. In Italia sono 18 le banche di sangue cordonale attive e istituite all'interno di strutture pubbliche. Al momento del parto le mamme possono donare (previa richiesta e compilazione di moduli) le cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale. Queste cellule possono servire non solo per curare patologie come immunodeficienze o leucemie, ma possono essere anche conservate (forse in Italia non ancora), per eventuali cure future. Ma ha senso conservarle per preservare la salute propria o del bambino (conservazione autologa) oppure è più corretto donarle?

Secondo le disposizioni in materia di conservazione delle cellule, in Italia l'autorizzazione alla conservazione autologa avviene solo nei casi in cui uno screening neonatale riesca a preventivare malattie genetiche o ereditarie, o in cui i genitori stessi soffrano di patologie curabili con cellule staminali. Queste patologie però potrebbero non presentarsi mai nel neonato, e perciò la conservazione autologa perderebbe di efficacia, sia perché sono ancora pochissime le strutture attrezzate alla conservazione delle cellule, sia perché esse vengono sottratte all'utilizzo nelle cure di chi è già malato, oltre che richiedere una spesa ingente senza la certezza che la conservazione sia davvero effiace negli anni.

 

Nonostante l'argomento sia ancora poco diffuso tra le future mamme italiane, la pratica del prelievo dalla cordonale è in uso fin dagli anni '80, e i numeri di mamme donatrici sono in crescita: sono 19.727 le unità di cellule staminali emopoietiche donate in Italia nel 2010, contro le 16.207 del 2009.

 

opinioni emerse in rete

 

donazione

 

conservazione autologa

 

Cirdan il Timoniere

 

FriendFeed

 

Il cordone è un dono che andrebbe fatto prima agli altri, senza "sprecarlo" per patologie familiari che non è detto ti vengano mai

 

Facebook

 

Elisabetta

 

So che in Italia è possibile esclusivamente donare il sangue cordonale e non conservarlo per uso personale. Oltretutto sembra che non ci sia evidenza scientifica del beneficio dell'uso autologo del sangue cordonale

 

Tuttavia Clarita, futura mamma, dichiara di aver richiesto di poter fare la donazione, ma di esser stata respinta per mancanza di mezzi adeguati. Spesso infatti, come spiega l'ADISCO, in alcuni casi non è possibile garantire da parte delle strutture sanitarie coinvolte la continuità del prelievo, perché si tratta di una pratica delicata che richiede personale addestrato e competente, nonché la certezza di effettuare il trasporto presso la banca di sangue cordonale nei tempi stabiliti.

 

Le informazioni sono varie e in continuo cambiamento, come le leggi e i miglioramenti dei servizi in ospedali e strutture private. In Italia gli enti adibiti alla conservazione del sangue cordonale sono ancora pochi e scarsamente attrezzati, e questa pratica è ancora così poco diffusa, tanto da essere oggetto di dimenticanza: mamma Vera testimonia di aver richiesto la donazione, cosa che poi nel trambusto del parto è stata dimenticata.

 

Non sempre poi la donazione va a buon fine: succede che il sangue cordonale non contenga abbastanza cellule, come è successo a Valeria e suo marito, che avevano preparato tutti i documenti prima della nascita ma che purtroppo non hanno potuto donare.

 

Nei social network in cui Mamme nella Rete agisce, tutti gli utenti hanno affermato di essere pro donazione e contro la conservazione autologa, sperando che i donatori aumentino in modo esponenziale e che non ci sia bisogno della conservazione per assicurarsi eventuali cure.

 

Foto: Flickr Per info e foto: press@mammenellarete.it www.mammenellarete.it – FacebookFriendFeed - Twitter

 

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