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Positiva al citomegalovirus: "ho avuto paura, ma mio figlio fortunatamente è sano"

di mammenellarete - 01.12.2014 - Scrivici

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Il 24 dicembre scoprii di essere incinta. Portai avanti la gravidanza con gioia, nonostante tante paure legate al fatto che il citomegalovirus, cui ero risultata positiva, potesse danneggiare il mio bambino. Ma fortunatamente è andato tutto bene. Considero mio figlio il regalo più bello della mia vita.

Vi racconto meglio la mia esperienza. Il 24 dicembre scoprii di essere incinta. Avevo 21 anni. Io, il mio compagno e la mia famiglia eravamo felicissimi. Ma proprio lo stesso giorno ebbi un'emorragia e corsi al pronto soccorso vicino casa. Avevo avuto un distacco, con minaccia d'aborto.

 

Mi visitarono e in seguito mi ordinarono il riposo assoluto. I dottori mi seguirono molto: andai a farmi visitare una volta alla settimana e nel giro di un mese tutto si risolse. Trascorsero i mesi tranquillamente, finché, con un esame del sangue, scoprii di essere positiva al citomegalovirus.

 

Di nuovo ebbi notti insonni. Nessun dottore sapeva cosa fare con precisione. Io, leggendo informazioni sull'argomento su internet, mi spaventai moltissimo e piansi molto. Vedendomi così, mio marito si adoperò tanto, finché non riuscì a fissare un appuntamento presso un centro specializzato per il giorno dopo. Qui mi sottoposero al "test di avidità".

 

Dopo venti interminabili giorni ebbi finalmente l'esito del test. Il citomegalovirus era pregresso alla gravidanza, perciò il mio piccolo non avrebbe avuto problemi. Passai il termine e alla 41esima più tre mi ricoverarono per l'induzione al parto.

 

Giovedì 4 settembre alle 9 di mattina mi indussero con il gel le contrazioni, che iniziarono subito dopo, manifestandosi ogni 4 minuti. Fino alle tre del mattino dopo non mi dilatai neanche di un centimetro.

 

Docce calde, camomille, borsa dell'acqua mi aiutarono a sopportare il dolore, ma la dilatazione continuava ad essere inesistente. Alle quattro di mattina decisero di farmi l'epidurale, da me tanto richiesta... fu una mano santa!

 

Dopo l'epidurale mi rilassai e in quattro ore mi dilatai del tutto! Alle 9.08 nacque il mio cucciolo Bryan grazie al "sedile svedese", che rese la sua uscita più semplice e naturale.

 

Dopo quarantotto ore ci visitarono e ci dimisero dall'ospedale, in seguito al . Finalmente a casa! Ma dopo qualche giorno mi chiamarono dall'ospedale, dicendomi che il valore relativo alla fibrosi cistica di mio figlio era troppo alto.

 

Volevano perciò rifare il test dopo venti giorni. Trascorsi giorni di terrore, sempre per la mia maledetta fissazione di guardare internet. Finalmente giunse la chiamata tanto attesa, durante la quale mi dissero che il valore era rientrato e che andava tutto bene.

 

Ora stiamo benissimo e il bimbo cresce velocemente. L'amore del mio compagno e di mio figlio è fondamentale e mi dona positività e gioia.

 

di mamma Deborah

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla pagina Facebook)

 

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