Cesareo

Mola vescicolare e falso positivo. Non disperate!

Di mammenellarete
22 novembre 2019
Durante una delle prime visite il ginecologo trovò una doppia camera gestazionale, ma non diede peso a ciò. Poi, quando i medici mi dissero che c'era il rischio di triploidia, dovetti fare subito l'amniocentesi. Passarono i giorni e dopo circa 20 giorni chiamammo in ospedale e ci comunicarono la notizia più bella. Era una bimba e stava benissimo. Praticamente quella camera che il mio ginecologo aveva sottovalutato mi aveva dato il falso positivo, perché si era aggrappata nel mio utero trasformandosi in mola vescicolare.
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Rimasi incinta a gennaio, era la mia seconda gravidanza. Volevo dare una sorellina a mia figlia. Avevo 37 anni, quindi, a questa età, il ginecologo consigliò di fare gli accertamenti neonatali. Io puntavo a fare l’amniocentesi. Mi propose il panorama test, però non ero propensa a questo tipo di analisi.

 

Quando feci la prima ecografia il ginecologo trovò una doppia camera gestazionale, ma non diede peso a ciò. Poi a 12 settimane ebbi delle perdite e mi ricoverarono con punture, ma non ci fu nessun distacco. Così temendo anche l'amniocentesi, decisi di non farla. Non volevo fare nulla.

 

Dopo un mese di riposo tornarono le perdite, ma non riuscivamo a capirne il motivo. Mi rivolsi ad un altro ginecologo, che mi consigliò di fare il panorama, visto che il mio non mi aveva fatto fare nemmeno la TN. Ma scelsi di tornare dal mio ginecologo, che mi fece il DNA. Ero a 16+4.

 

Dopo circa un mese mi arrivò la notizia che c’era un alto rischio di triploidia e che dovevo fare d’urgenza l’amniocentesi. Così, dopo una settimana quindi, ero a 20 settimane e feci l’amniocentesi. Non vi dico le emozioni devastanti che provai. Non sapevo a cosa aggrapparmi. Ero impotente e distrutta.

 

Passarono i giorni e dopo circa 20 giorni chiamammo in ospedale e ci comunicarono la notizia più bella. Era una bimba e stava benissimo. Praticamente quella camera che il mio ginecologo aveva sottovalutato mi aveva dato il falso positivo, perché si era aggrappata nel mio utero trasformandosi in mola vescicolare.

 

Con il cesareo me la tolsero. E dovetti fare le beta di nuovo per scongiurare il peggio. La mola vescicolare è un tipo di tumore della gravidanza. Quindi il test dà dei falsi positivi sia nelle gravidanze gemellari, sia se la placenta non funziona bene.

 

Dunque... non disperate! Io avevo fatto tante ricerche su internet come tutte voi e mi ero fatta la diagnosi da sola e... avevo fatto centro. Personalmente non consiglierei mai il test, ma sempre l’amniocentesi, che è l'unica cosa che offre certezza. Un abbraccio a tutte.

 

di Elisa

 

(storia arrivata sulla pagina Facebook di Nostrofiglio)

 

 

 

La mola vescicolare, cos'è

La mola vescicolare o idatiforme è un prodotto del concepimento anormale, caratterizzato da proliferazione patologica del trofoblasto, cioè della parte fetale della placenta. In questa condizione i villi coriali risultano alterati e trasformati in cisti, cioè in vescicole (da cui il nome della malattia), perdendo la capacità di trasferire sostanze dalla madre all’embrione e viceversa. CONTINUA: Mola vescicolare o idatiforme
 

 

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