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Antonio Pio, nato prematuro a 24 settimane

di mammenellarete - 03.02.2014 - Scrivici

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La storia di Antonio Pio, grande guerriero, piccolo, neonato prematuro nato a sole 24 settimane. Mamma Johana e il suo dolce racconto.

"Amore mio oggi compi il tuo primo compleanno.

 

Anno di vita: un TRAGUARDO che mi riempie il cuore, ma anche il giorno in cui mai dimenticherò la nostra avventura!

 

Hai iniziato un sabato sera ad essere agitato, e io ti sentivo, e anche la mia schiena cominciava a fare malissimo...

 

Poi un controllo perché stavo troppo male e di qui la decisione di un ricovero per riposo assoluto.

 

Eri di appena 24 settimane, ma tu non ne hai voluto sapere. E così alle 2 di notte del giorno dopo l'8 ottobre 2012, nonostante cercavo di mascherare i dolori fortissimi che avevo, mi chiedono di decidere se provare a farti nascere in un ospedale dove avrebbero potuto darti almeno il primo soccorso, anche se le probabilità di sopravvivenza e sopratutto che tu fossi stato un bimbo felice erano 1 su 1000. Ma nonostante ciò, mai un secondo ho pensato di ARRENDERMI.

 

Così... corsa in ambulanza ed ecco arrivati. Ma in quel momento ho iniziato ad avere troppa PAURA, paura di aver deciso di poter mettere al mondo un bimbo che avrebbe sofferto per tutta la vita.

 

Così iniziai a delirare, dicendo a mia mamma che se vedeva qualcosa che non andava in te... Di lasciarti andare... Lo dicevo, ma le LACRIME le bevevo e il mio cuore era pieno di un dolore che mi toglieva il fiato. E oggi vorrei tanto non aver MAI detto quelle PAROLE!

 

Ore 4:35: nasci tu pulcino mio. Hai rotto le acque e vieni al mondo con un parto naturale dopo 30 ore di travaglio. Ti vedo al volo, un pianto simile ad un miagolio e piccolo, piccolissimo che invece di abbracciare la tua mamma hai subito dovuto affrontare la sofferenza.

 

E così è iniziato il nostro, anzi il tuo calvario. La tua battaglia lunga 4 mesi in terapia intensiva.

 

Mesi interminabili fatti di ansia, dolore lacrime domande.

 

Entravo, ti guardavo. Aprivo la tua "CASETTA DI PLASTICA" e le mie mani grandi quanto te cercavano di sfiorati...

 

Mi sentivo impotente.... Ma cercavo di trasmetterti il mio amore e ti tranquillizzavo dicendoti di non avere paura, che sarebbe passato e ti ripetevo che io ero lì a darti FORZA anche se per me non ne avevo, che mi sarei presa cura di te, che qualsiasi cosa avesse tentato di dividerci, non ti avrei mai abbandonato. Non eri da solo, c'ero io. Ora c'ero io... La tua MAMMA.

 

Passavo i giorni e la mia paura era che ogni giorno fosse stato l'ULTIMO. Però mi dicevo: "E' MIO FIGLIO!"

 

C'erano volte in cui avrei voluto staccarti da tutti quei macchinari. Rubarti e portarti via con me.

 

Come dimenticare quel DOLORE, quei RUMORI che ancora oggi mi sembra di sentire, quella RABBIA di trovare il traffico in tangenziale e piangere a dirotto per aver ritardato di 10 minuti, che tu nemmeno sapevi che io non ero ancora dietro quella porta!

 

Oggi io vorrei RINGRAZIARE tutte le persone che ci sono state vicino, che hanno PREGATO per noi che sono state presenti con un messaggio, una telefonata. Eravate in tanti e oggi mio figlio è qui anche GRAZIE a voi, al vostro AMORE e le vostre PREGHIERE.

 

A distanza di tempo non auguro MAI a nessuno di vivere un esperienza del genere, per quanto io vi possa raccontare o spiegare.... E' un dolore che non si può comprendere, un dolore sordo e acuto... una cosa soprannaturale vedere il figlio soffrire e non poter far nulla. Ma DIO sa quel che fa e anche se sotto forma di sofferenza, lo RINGRAZIO per avermi insegnato tanto!

 

Non sarò una donna che sa tutto della vita, ma ho imparato tantissimo.

 

Ho imparato COSA conta davvero nella vita, CHI conta nella nostra vita.

 

Do importanza anche ad ogni singolo respiro di mio figlio,

 

ringrazio DIO per ogni giorno sereno che ci regala,

 

ho avuto la possibilità di fare del rapporto con mio marito una vera fortezza,

 

ho conosciuto persone stupende sia in ospedale che in gruppi di bimbi prematuri, con le quali anche se "ESTRANEI" e "VIRTUALI", ho condiviso lacrime, dolori e vittorie e oggi sono dei GRANDI AMICI,

 

ho conosciuto altri bimbi tenaci, pieni di voglia di vivere e veri combattenti e ahimè ho conosciuto anche tanti ANGIOLETTI.

 

E sopratutto quest'esperienza non solo mi ha fatto CRESCERE, ma ha reso mio figlio un bimbo MERAVIGLIOSO. Potrò sembrare presuntuosa, ma questa esperienza mi ha reso una mamma migliore, una persona migliore. Mi ha cambiato tantissimo e ha fatto sì che il legame che unisce me e mio figlio va oltre il legame di una semplice mamma e figlio. E' qualcosa di più, di troppo profondo, fuori dal comune. Siamo uniti da un'esperienza che ci tiene legati ancora da un cordone ombelicale invisibile. E poi lui... lui è un vero CAMPIONE... un LEONE, un bimbo tenace che ha LOTTATO PER VIVERE. E che ce l'ha fatta!

 

Non smetterò MAI di ringraziare DIO, per avermi fatto assistere a questo MIRACOLO!

 

Ti auguro una vita meravigliosa amore mio, la vita per cui tanto hai combattuto.

 

Io farò l'impossibile per farti crescere sereno forte e circondato da tanto amore! Ora però siamo certi di una cosa: che fin quando saremo insieme non esisteranno GUERRE capaci di distruggerci!

 

Ti Amo in un modo soprannaturale... Ti amo dal profondo dell'anima... Sei il mio RESPIRO, sei quell'AMORE, che mi fa venire le FARFALLE ALLO STOMACO. Quell'amore per cui sarei disposta a spostare il MONDO, quell'amore per cui darei la mia stessa vita, quell'amore che mi fa piangere di GIOIA.

 

Niente conta più di te e dei tuoi SORRISI.

 

Auguri cuoricino mio!
La tua MAMMA :-)"
di Johana Trotta

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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