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Amore mio, sii sempre fiera di te e della tua famiglia

di Saby - 17.07.2013 - Scrivici

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Il giorno che ho saputo che avrei avuto una figlia io son tornata bambina. Per un attimo ho sentito dentro me la sensazione che da piccola sentivo quando mi veniva donato qualcosa che desideravo particolarmente. Ho pensato: "Tu sarai mia, solo mia, condividerò la tua vita e i tuoi spazi con il mondo, ma sarai sempre mia figlia." Il mio sogno stava per realizzarsi, a soli 23 anni stavo per diventare madre. La donna più fifona del mondo doveva mettere al mondo un figlio, e io ti volevo a tutti i costi, su tutto e sopra tutto io volevo te.

A due anni di distanza ringrazio il cielo di averti donato a me, tu mi hai amata e io ho amato e amo te.

 

Non era ancora giunto l'ottavo mese e già tremavo dalla paura. Come potevo partorire un figlio io che avevo e ho paura anche di un mal di testa? Dovevo andare incontro a qualcosa che non conoscevo, immaginavo un dolore che non sapevo in realtà che dolore fosse.

 

Ma, quale dolore avrebbe mai ostacolato la voglia di amare te?

 

Io volevo essere mamma, la tua mamma, e nulla avrebbe fermato la mia corsa alla maternità. Anche le donne più fragili davanti alla forza dell'amore diventano leoni.

 

La data presunta del parto era il 13 febbraio, il 14 febbraio tu non eri ancora nata e ho cominciato ad odiare quella pancia. Ricordo ancora quando la mattina mia sorella mi chiamava e mi faceva arrabbiare come solo lei sa fare. "Non sarà nemmeno oggi vedrai!" E la mia ansia, la mia paura, la mia impazienza diventava un peso che non riuscivo più a sopportare.

 

Poi il tracciato che dà una svolta a tutto. Era il 16 febbraio, mia madre quella mattina mi guardò in modo diverso, nei suoi occhi ho letto che quello era il giorno giusto. "Dolce madre, mia cara e dolce mammina, avresti preso il mio posto se avresti potuto, mi sei rimasta accanto, accanto come sempre".

 

In quella stanza di ospedale ho respirato e vissuto intensamente ogni piccola emozione, ogni contrazione sembrava eterna, eppure durava solo pochi istanti. Stavi arrivando, eri quasi mia, eri quasi nostra.

 

Dopo alcune ore di travaglio ho deciso di fare l'epidurale, beh, è stata un epidurale inutile perché dopo soli 5 minuti tu hai deciso che poteva bastare, stavi per venire al mondo. Colpa la mia inesperienza, colpa il non aver fatto un corso pre-parto, colpa la mia testardaggine ho ritardato la tua nascita perché proprio non sapevo spingere nel modo giusto.

 

Era ormai notte quando la tua voce ha rotto il silenzio di un reparto di ospedale.

 

Io ce l'ho fatta amore mio… eri lì a un passo da me, pochi centimetri dividevano il tuo corpo dal mio cuore.

 

Eri buffa! Avevi occhi così grandi e spalancati che ci hai fatto subito capire che da quel momento in poi avresti cambiato la nostra vita con la tua solarità, allegria, la tua forza.

 

A volte mi chiedo se la mamma sei tu o io. Hai così tanta forza che riesci a farmi sentire una bambina, una bambina innamorata del tuo essere un uragano in piena. Cosa fai? Dove vai? Cosa sei amore mio? Sai a soli due anni coccolarmi e amarmi, proteggermi con una sola carezza, sostenermi con il tuo grande sorriso.

 

Vivi figlia mia, sorridi, ama, prendi dal mondo il meglio che c'è. Lo so, non potrò proteggerti in eterno, spero solo che da grande come oggi tu te la saprai cavare.

 

Sii sempre fiera di te e non abbassare mai la testa davanti a niente e nessuno.

 

Se puoi, sii orgogliosa della tua mammina, di tuo padre, della tua famiglia. Io ho uno scricciolo di bimba che a 2 anni crede di essere mia madre, una bimba che ha stravolto e cambiato tutto gli equilibri, schemi, presupposti e aspettative.

 

Avevo detto a tuo padre che non volevo altri figli ma son passati solo due anni è già nel mio grembo vive una nuova vita e sono felice, felice per me, per te, per noi.

 

Nel mio cuore non c'è più silenzio, c'è la tua voce che come melodia mi ricorda in ogni istante che io Ho te!

 

Maria B.

 

Storia scritta da Saby

 

Sull’autrice

Saby è pugliese e madre di un bambino di 5 anni. E’ autrice della pagina facebook Io con mio figlio e del sito internet http://www.ioconmiofiglio.it

 

 

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