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Alcune risposte ai dubbi del travaglio

di mammenellarete - 25.08.2009 - Scrivici

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Il travaglio è il momento più doloroso e preoccupante che una partoriente è costretta ad affrontare. Ogni donna si pone mille domande: riuscirò a sopportare il dolore? Cosa può succedermi di grave? Potranno esserci delle complicazioni? Se si, quali? L’unica soluzione per tranquillizzarsi è quella di seguire un corso pre parto per venire a conoscenza di tutte le informazioni possibili e sapere si conseguenza come comportarsi. Ecco alcune risposte alle curiosità più frequenti delle partorienti.

Quando bisogna correre in ospedale?

La madre può anche non accorgersi dell'inizio del travaglio per la bassa intensità delle doglie. Se si è primipare, è consigliabile raggiungere l’ospedale dal momento in cui le contrazioni si fanno sentire a distanza di cinque minuti l’una dall’altra e durano un minuto.

Se, invece, si è già alla seconda gravidanza è consigliabile andare il prima possibile in ospedale. Quando si avvertono le prime contrazioni ed il travaglio comincia non è detto che tutto avvenga velocemente e che subito dopo qualche ora dall’arrivo in ospedale sia il momento giusto per il parto, il travaglio può durare anche molte ore in media anche 12-16 ore.

Stomaco ed intestino come si comportano? È necessario che siano vuoti?

Un po’ di tempo prima del travaglio, di solito l’organismo sente il bisogno spontaneo di evacuare, se questo non succede, giunte in ospedale si ha la facoltà di scegliere se fare il clistere oppure no, di solito è consigliato per una maggiore igiene durante il parto.

Per quanto riguarda lo stomaco, è consigliabile non introdurre liquidi se la sete è eccessiva, al massimo è preferibile bagnare le labbra. La quantità di liquidi nello stomaco può indurre il vomito e mettere la partoriente in condizioni fastidiose durante il travaglio e il parto stesso.

Se si ha leggermente fame, è bene assumere qualcosa di veramente energetico come un cucchiaio di miele o fette biscottate che sono facilmente assimilabili dall’organismo.

Bisogna stare immobili durante il travaglio?

Ogni donna può assumere la posizione che preferisce. Dopo aver fatto controlli ed aver valutato che la testa del piccolo non tocchi completamente il collo dell’utero, o meglio non aderisca, può anche camminare e favorire la discesa del bambino nel canale del parto.

Cosa avviene durante il travaglio e cosa valutano i medici?

Al momento dell’arrivo in ospedale i medici effettueranno un primo controllo con un tracciato, per valutare il battito cardiaco del bambino e lo stato delle doglie e se tutto procede regolarmente. Ogni due ore circa si controllerà lo stato della dilatazione dell’utero ed ogni 15 minuti il battito cardiaco del piccolo. Che cosa ti preoccupa del travaglio? Parliamone sul forum!

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