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Un papà in quarantena

di mammenellarete - 19.03.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Un papà racconta la sua quarantena: questo momento ci ha insegnato a rallentare e a riflettere sulle cose importanti della vita, e di sicuro, quando tutto passerà, ne usciremo cambiati.

Un papà racconta: la mia quarantena

In quarantena faccio più di prima

Esattamente quando dite: "Sto leggendo vecchi libri che avevo dimenticato o sto facendo una maratona di serie tv"... I bambini dove li avete messi?

Da quando ci hanno detto di stare in casa, l'unico obiettivo della mia giornata è stato: come intrattengo mia figlia?

Inventiamo nuovi giochi

Ho una bambina di 5 anni che, giustamente, reclama attenzione

Lei è felicissima di non andare all'asilo e averci tutti e due in casa, per noi è dar fondo al nostro passato da animatori di villaggio e creare giochi nuovi ogni ora.

Abbiamo nell'ordine:

  • creato un orto in balcone

  • disegnato e colorato (compresa la mia faccia con i trucchi di mamma)

  • fatto la pasta/pizza/dolci

  • pulito casa da cima a fondo

  • fatto una caccia al tesoro, giocato con le barbie, spogliato le barbie, vestite le barbie

  • lanciato fortissimo contro il muro le barbie

Manca contare quanti fagioli ci sono in un barattolo e abbiamo chiuso. Ogni tanto facciamo degli aperitivi virtuali con gli amici, via skype, ognuno con la sua birra in mano e anche in questo caso ci sono delle costanti che tornano.

Le donne hanno o i capelli tagliati in casa o la tinta fatta a mano di un colore improponibile, con la fronte sporca e le dita irrimediabilmente macchiate.
Gli uomini hanno la barba o completamente abbandonata al caso oppure tagli sperimentali tipo baffi anni '80, pizzetto alla maestro Pai Mei o lunghi basettoni stile cugini di campagna.

Ma soprattutto riconosci i genitori, occhi segnati, unghie sporche di pongo, voglia di andare a buttare la spazzatura solo per poter uscire e necessità di comprarsi un cane per fare una passeggiata.

Questo virus mi ha insegnato qualcosa

Quando tutto finirà

Quando tutto finirà voglio stare un giorno intero in mezzo alla gente, abbracciare chi incontro e festeggiare fino a tardi.

Quando tutto finirà voglio portarti a vedere mostre e concerti.

Quando tutto finirà voglio andare un giro e abbracciare chiunque.

Quando tutto finirà ho bisogno di contatto umano, di piccole cose, di amici intimi e di gente felice intorno.

Quando tutto finirà, perché tutto finirà, voglio non dare niente per scontato.

E voglio stare bene.

Un momento per riflettere

Ho scoperto di essere bravo con le piccole riparazioni di casa

Non lo sapevo, non ci avevo mai provato; ho messo le mensole che stavano in cantina a prendere muffa da quando siamo venuti qui a casa nuova, ho aggiustato il tubo dell'acqua, messo i piedini al seggiolino della bici di mia figlia.

Mi sono scoperto cuoco, con tanti errori ma con tanta soddisfazione nell'assaggio finale.

Ma soprattutto mi sono riscoperto padre, marito e uomo.

Perchè sto vivendo questo tempo per quello che è: un momento per riflettere e per rallentare.

Tutto sarà diverso quando passerà questo momento

Ecco come mi sento

La bella tartaruga

da quel giorno

poco più in là

andando piano

lei trovò

la felicità

un bosco di carote

un mare di gelato

che lei correndo troppo

non aveva mai guardato

e un biondo

tartarugo corazzato

che ha sposato

un mese fa

Ecco, mi sento come la bella tartaruga che correva veloce e che dopo una musata ha dovuto rallentare.

Perchè non torneremo più come prima, tutto sarà diverso quando tutto finirà.

Saremo noi diversi, più consapevoli, più forti, più in contatto con noi.

Quando tutto finirà voglio stare bene.

Veramente.

Di Patrizio Cossa, di barpapa.it 

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