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Tutti i miei sbagli

di mammenellarete - 11.03.2008 - Scrivici

Di Imago Lucis (redazione di mammenellarete) Un' ondata di vento un pò dispettosa mi ha portato attraverso la finestra una frase urlata. Dal divano, in penombra, l'ho ascoltata.

Diceva:"Se tornassi indietro non glielo permetterei più!". Poi, altre affermazioni che mi hanno fatto capire che si trattava di una mamma arrabbiata. Parlava del figlio; in chiusura :"mannaggia a me e a tutti i miei sbagli!".
Inevitabile la mia immediata immedesimazione nella scena. Di rimpianti se ne hanno molti. Di rimorsi anche. E' quel sottile piacere nell'abbandonarsi ai ricordi dolorosi, chiamato nostalgia, che si insinua e per un momento ti sospende al filo del passato.
Un figlio, vive due fasi, questo è scontato. Io ne distinguo due. Una nella quale i genitori sono i maestri e ingenuamente ci si chiede: "ma come fanno a sapere tutte queste cose?"; e la seconda che invece ti fa risuonare in testa "Ma come fanno loro ad essere i miei genitori?Loro, che non sanno niente di me!".
A ognuno la sua strada. E ad ognuno la possibilità di sbagliare. E qui parte un percorso dal quale ci distacchiamo solo dopo molto tempo. Nei famosi periodi di bilanci. Arrivano quando meno te lo aspetti. E ti mettono davanti una bilancia, ma tu quei pesetti non vuoi tirarli fuori. La paura che il piatto tenda verso il negativo ci fa fare dei voli pindarici incredibili.
E arriva di nuovo quell'ondata di vento dispettosa, che riporta nelle orecchie il rombo di una tempesta in lontananza.
Adulti, figli ma anche individui, siamo tutti alla ricerca di qualcosa. Che arriverà. Oppure no. Ma noi dobbiamo essere pronti a captare i segnali che ci arrivano sulla strada. Altrimenti, nella rabbia di aver sbagliato e nella paura di poterlo fare, quel qualcosa busserà alla nostra porta e noi urlando: "lasciami stare!Non vedi che o altro a cui pensare?", lo liquideremo. Poi, quando "ci sarà passata" usciremo di nuovo a cercarlo...Lo troveremo?

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