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Trombofilia e cure mediche. Speriamo in un lieto fine

di mammenellarete - 26.08.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La mia storia non ha ancora un lieto fine gioioso, ma sono sicura che lo avrà. Incoraggio chi sta vivendo la mia stessa situazione a cercare di superare questo momento, sicuramente riusciremo nel nostro intento. E a tutto c'è un rimedio.

Volevo raccontare la mia storia. Siamo ragazzi di 29 e 33 anni ragazzi che stanno da 11 anni insieme e credetemi. . . non sembra proprio, perché ci amiamo sempre come il primo giorno! La nostra storia è sempre stata una favola: complicità, risate, lealtà e come per ogni coppia arriva ad un certo punto che desidera una propria famiglia, un proprio posto. È iniziato tutto nel 2019 quando il mio attuale marito mi fa una proposta di matrimonio alla sua festa di 30 anni meravigliosa, giorno indimenticabile.

Fissiamo la data per maggio 2022, arriva la pandemia, spostiamo il matrimonio, ma avendo già casa decidiamo di sposarci civilmente e di spostare il rito religioso ad aprile 2022. . . nel frattempo posso dire che già entrati in casa abbiamo cercato di allargare la famiglia, ma come si sa. . . non è sempre tutto semplice, quindi ogni mese vedere quel test negativo è sempre un colpo al cuore. Facciamo controlli giusto per stare tranquilli e fortunatamente lo era!

Dopo 9 mesi che ci proviamo a gennaio prendiamo il covid fortunatamente senza grandi sintomi tutte e due, quindi relax senza lavoro. Forse sarà stata anche quello e dopo qualche settimana faccio il test: incinta 1-2, mi sembra un sogno! Non mi vergogno a dirlo ma piangiamo come bimbi!

Inutile dire che già immaginiamo tantissime cose vedendo solo la camera e niente di più. Una domenica mattina mi sveglio, vedo delle perdite scure, io impaurita contatto subito il ginecologo che mi tranquillizza dicendomi che può capitare e che avremmo controllato lunedì. Non so come arriviamo al lunedì dove la visita sembra andare bene quindi continuiamo le nostre vite normalmente fino a quel sabato maledetto, in cui inizio ad avere delle grandi perdite e stavolta rosse.

Vado in ospedale dove mi dicono che purtroppo non c'è niente più! Entriamo in macchina e penso che non abbiamo mai pianto cosi tanto! Ma dopo una bella scaricata ci diciamo: "Okay, non ci preoccupiamo e forza andiamo avanti!".

Non nego che abbiamo deciso di aspettare il matrimonio in viaggio di nozze.

Ci abbiamo riprovato, quando a fine aprile di nuovo la bella notizia. Fatto in modo strano quel test perche mi viene di farlo, ma senza ritardo del ciclo. Sento qualcosa, ma la cosa brutta e forse strana è che inizia già con perdite scure. Quindi anche se c'è felicità, ho già la consapevolezza che qualcosa non va! Infatti poi tramite beta 1 giorno 42 e dopo 2 giorni 17. . . quindi vado in visita e non c'è niente!

Trombofilia e cure mediche. Speriamo in un lieto fine

Ovviamente siamo dispiaciuti e demoralizzati perché pensavamo che la seconda volta andasse meglio. . . invece no! Non vi nascondo che ho iniziato a non avere fiducia nel mio ginecologo, questione di sensazioni. Ovviamente ho cominciato a girare un bel po' e ascoltandomi cose che ci vorrebbe un altro post. . . e facendola breve siamo molto impauriti fino a quando non troviamo la mia attuale ginecologa, che è stata l'unica che mi ha fatto fare delle analisi per la trombofilia: sono usciti 4 fattori mutati, causa di queste perdite veloci!

Quindi iniziai la cura di calcio eparina 1 volta a settimana. . . cardio aspirina. . . acido folico, noi forse ci siamo fatti prendere un po' dalla situazione e dall'idea che finalmente avevamo capito il motivo e pensavamo che la prossima volta sarebbe stata quella buona. Dopo 10 giorni sono andata a fare la beta perché appena iniziavano a salire i valori dovevo iniziare le siringhe 1 giorno sì e uno no! Quei valori a 250 erano una gioia per noi, avevamo veramente grandi aspettative.

La beta è salita fino a quel venerdì, in cui era 7000. Sono andata alla visita il lunedì e la mia ginecologa forse ha visto qualcosa di strano, ma mi ha detto solo di ripetere la beta lì in ospedale.

Così abbiamo visto a quanto era! E abbiamo visto che la camera c'era, quindi nessuna preoccupazione. Poi ho ricevuto un messaggio dalla dottoressa nel pomeriggio, mi diceva che la beta era a 2000, quindi era scesa di parecchio e che sicuramente l'avevo perso. Questa è stata la botta finale, in cui ho sofferto di più perché sono iniziati attacchi di panico, non mangiavo. . .  

Poi grazie a mio marito ho superato, abbiamo superato. . . ora sono in cura già da un mese e mezzo, molto probabilmente è stato molto precoce per la cura che dovevo fare! Vi ho raccontato questo che sicuramente non ha ancora un lieto fine gioioso, ma sono sicura che lo avrà. Incoraggio chi sta vivendo la mia stessa situazione o si potrà trovare in una situazione del genere a superare questo momento, sicuramente riusciremo e riuscirete nel nostro/vostro intento!!! E a tutto c'è un rimedio.

di una mamma 

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