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Ho quattro figli e tre sono speciali. L'amore rompe tutte le barriere

di mammenellarete - 07.02.2020 - Scrivici

donna
Fonte: Shutterstock
Ho quattro figli e tre sono "speciali": la bimba è affetta da paralisi cerebrali e gli altri due sono autistici. Li amo con tutta la mia anima e rendono la mia vita diversa, ma migliore. Non nascondo che non è sempre facile e nemmeno divertente, però affrontiamo tutto. Lo rifarei di nuovo, perché l'amore rompe tutte le barriere... e queste le ha distrutte.

Salve. La mia quarta gravidanza non era attesa. Appena lo venni a sapere scoppiai in un pianto a dirotto che riempì la mia giornata. La disperazione prese il sopravvento, avendo già due bambini piccoli e uno adolescente: la seconda purtroppo è affetta da paralisi celebrale infantile e ha 5 anni, mentre il maschietto di 3 anni ha problemi al tempo non diagnosticati (autismo).

Avendo io già un età un po' avanzata, cioè 38 anni, presi la decisione di tenerlo. Non nascondo di aver desiderato di abortire. Ma poi, pensandoci per giorni, decisi di tenerlo, nonostante pensassi a tutte le problematiche che avevamo. La gravidanza andò avanti bene e il bambino cresceva bene. Fui avvisata dal mio ginecologo del fatto che, essendo il quarto parto, rischiavo un prematuro. Ma feci tutto tranquillamente...

Il mio quarto parto

Arrivò agosto. Era una giornata molto pesante. Ero stanca a causa degli altri due piccoli, perché la bimba non camminava. Ero distrutta. Il pomeriggio mi misi a riposare un po', ma mi sentivo strana, preoccupata, anche perché il piccolo sembrava pigro nei movimenti. Mi alzai e sentii qualcosa scendere. Pensai di aver fatto la pipì addosso, invece avevo una perdita di sangue.

Avvisami mio marito e andammo correndo all'ospedale, dove mi visitarono e si presero cura di me con tanta gentilezza. Mi fecero sentire il bimbo che si muoveva... e da quel momento il mio cuore fu già contento. Dopo qualche ora e dopo un tracciato abbastanza moscio e varie visite ero pronta per andarmene, ma mi chiamò il ginecologo per ricoverarmi.

Mi stavo dilatando senza contrazioni, come per gli altri tre d'altrone. Alle 20.15 nacque Enrico, il mio quarto figlio. Anche lui affetto da autismo. Ma non importa. Perché loro sono i miei bambini speciali. Li amo con tutta la mia anima e rendono la mia vita diversa, ma migliore. Non nascondo che non è sempre facile e nemmeno divertente, però affrontiamo tutto... e viviamo benissimo nel nostro mondo, dove gli altri fuori non sempre ci capiscono. Ma lo rifarei di nuovo, perché l'amore rompe tutte le barriere... e queste le ha distrutte.

di Dolores

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