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Il mio parto velocissimo in data palindroma... che esperienza!

di mammenellarete - 20.02.2020 - Scrivici

neonato
Fonte: Shutterstock
Il mio terzo figlio è nato il 02.02.2020 alle 02.40. Forse la data palindroma ci ha giocato uno scherzo, ma senza dubbio è stato il parto più adrenalico che abbia avuto. A tutto gas. Il mio piccolo è arrivato velocemente, mentre ero ancora nell'ascensore della clinica. Eravamo già a 37 settimane più 5 e non c'è stata nessuna complicazione né per lui né per me.  
Dopo aver letto diversi articoli sul parto, voglio raccontarvi il mio terzo, perché penso che sia stata in assoluto l'esperienza che più mi ha segnato rispetto a tutte le altre.
 
Faccio una breve premessa: la mia prima figlia è nata in poco meno di 4 ore a 39 settimane. La mia seconda figlia viene al mondo in un'ora e 15 minuti: inizio a sentirmi male alle 23 e alle 00.15 ho già la bimba in braccio, compreso tragitto casa-clinica. E già questa volta penso di aver avuto un parto precipitoso, senza epidurale ovviamente perché arrivo in clinica in un momento in cui è troppo tardi per farla.
 
Salgo in sala parto, dò due spinte e la bimba nasce. Ma per il terzo figlio ho un'esperienza che mai avrei pensato di provare. È sabato sera, mi addormento come ogni sera sulla penisola del divano, il posto più comodo per me e per il mio pancione. Alle 01.40 sono svegliata da una contrazione fortissima.

Il mio terzo parto... nell'ascensore della clinica!

Mio marito è accanto a me. A distanza di 5 minuti ne giunge un'altra e alle 01.50 la terza. A questo punto chiamo il mio ginecologo che mi dice di avviarmi in clinica perché ormai ci siamo. In macchina però non riesco più a distinguere tra contrazioni e dolore. Sono già in fase espulsiva.
 
È notte, le mie due bambine sono con noi a casa e dietro in macchina, mentre mio marito guida o meglio vola verso la clinica ed io sono in preda ai dolori. Arriviamo e ci aprono due ostetriche che mi visitano direttamente sul sedile della macchina. Siamo a otto centimetri di dilatazione in meno di 20 minuti da quando sono scesa da casa. Mi invitano a salire in ascensore per raggiungere la sala parto, ma io non riesco più a muovere le gambe.
 
Mi trascinano in ascensore. Mio marito e le bimbe vanno nell'altro. La sala parto si trova al quarto piano della clinica. All'interno si rompono le acque e sento che Claudio è fuori. L'ostetrica mi abbassa il leggins e acchiappa al volo mio figlio. Si aprono le porte dell'ascensore e mio marito trova tutto fatto.
 
Sembra una scena da film, ma è andata esattamente così. In sala parto poi ci sono andata senza bimbo a fare il secondamento. Il mio dottore è arrivato 5 minuti dopo. È accaduto il 02.02.2020 alle 02.40. Forse la data palindroma ci ha giocato questo scherzo, ma senza dubbio è stato il parto più adrenalico che abbia avuto. A tutto gas. Il mio piccolo sta bene. Eravamo già a 37+5 e non c'è stata nessuna complicazione né per lui né per me. 
 
 
 
(storia arrivata all'e-mail della redazione)
 
 
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