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Nato a 26 settimane. Andrea è un guerriero e ancora oggi lo dimostra

di mammenellarete - 22.01.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il mio piccolo Andrea nacque a 26 settimane più 6. Era piccolo, troppo piccolo. Ma dopo quasi tre mesi di terapia intensiva, dopo tanti problemi respiratori e un sanguinamento celebrale (che non lasciò segni)... finalmente arrivò il giorno di portarlo a casa. Il 27 marzo 2015 . Andrea è un guerriero a tutti gli effetti: ancora oggi che ha cinque anni lo dimostra.  
Sono la mamma di Andrea, nato di 26 settimane più 6 e di soli 825 grammi. Tutto ebbe inizio un giorno di novembre, quando, purtroppo, scivolai su un tombino bagnato. Iniziai ad avere delle perdite di sangue. Corsi al pronto soccorso, dove mi dissero che era tutto okay e che avevo soltanto una piaghetta al collo dell'utero.
 
Tutto andò avanti così per un mese circa, fino a quando il giorno della morfologica la ginecologa si accorse che il liquido era ai limiti inferiori. Decise, perciò, di ricoverarmi e io rimasi in ospedale una settimana. Le perdite erano diminuite, sembrava non perdessi più liquido amniotico. Mi dimisero con obbligo di riposo assoluto. Iniziai ad andare due volte alla settimana in ospedale a controllare il liquido.

La nascita del mio bimbo prematuro

Ecco che arrivò il 9 gennaio 2015. Erano passati due mesi da quella maledetta caduta. Feci il controllo e il collo dell'utero era dimezzato. Mi ricoverarono e mi dissero di andare a casa a prendere la borsa e di tornare. Feci appena in tempo ad arrivare a casa... che partirono le contrazioni. Era arrivato il momento.
 
Mi feci portare in una struttura dove erano pronti ad accogliere il mio piccolo. Erano le 19 e la ginecologa, dopo aver visto contrazioni ogni 3 minuti e collo dell'utero appiattito, decise che entro 20 minuti sarebbe dovuto nascere. Alle 19.20 venne al mondo Andrea.
 
Era piccolo, troppo piccolo... ma dopo quasi tre mesi di terapia intensiva, dopo che fu intubato per ben tre volte, dopo tanti problemi respiratori e un sanguinamento celebrale (che non lasciò segni)... Finalmente arrivò il giorno di portarlo a casa. Il 27 marzo 2015. Andrea è un guerriero a tutti gli effetti: ancora oggi che ha cinque anni lo dimostra.

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