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Papà a 50 anni

di Bar Papà - 01.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Bar papà
Io? Papà? A 50 anni? All'inizio non ci credevo. Poi lentamente l'idea si è insinuata in me, nella mia testa, fino ad entrarmi nel cervello e nel cuore. Io, papà, a 50 anni.

A 50 anni non pensi a certe cose, o le hai fatte o non le hai fatte.

Non puoi diventare un campione di serie A.

Non puoi fare serata fino alle 6 e poi alle 8 svegliarti come se nulla fosse.

Non puoi diventare padre.

Ah no, quello è ancora possibile.

Mi chiamo Andrea, ho 50 anni e sono diventato padre da 1 mese.

Non credevo nell'amore, non ho mai trovato la donna giusta con cui dire: "voglio fermarmi e avere una famiglia".

Poi ho conosciuto lei, più giovane di me.

Che ci diciamo? Che posso fare con lei?

Sono troppo vecchio e lei troppo giovane, non andrà mai da nessuna parte.

E invece siamo andati dalla stessa parte, la stessa direzione, lo stesso obiettivo.

Diventare una famiglia.

Non è stato un torrente in piena, non ho sentito le farfalle appena l'ho vista; ma è stato molto di più, è stato l'incontro tra due anime che si

conoscevano da altre vite e si sono ritrovate.

Quando mi ha detto di essere incinta non ci ho creduto.

Io? Papà? A 50 anni?

Poi lentamente l'idea si è insinuata in me, nella mia testa, fino ad entrarmi nel cervello e nel cuore.

Io, papà, a 50 anni.

Lo so che non è così strano, tanti sono diventati papà in età "avanzata", ma il mio pensiero è stato: ho meno tempo per spiegargli le cose.

Ho meno tempo per dargli gli strumenti giusti, o perlomeno per provarci.

Ho meno tempo per giocare con lui, ma anche meno fiato e meno fisico.

Ho meno tempo per vederlo crescere e andare per la sua strada.

Ma dall'altra parte ho la consapevolezza di tutto questo, ho la conoscenza e la maturità dei miei anni e so scegliere le cose.

So scegliere quali strumenti sono (per me) importanti e quali informazioni passare.

La consapevolezza di avere meno tempo può essere un'arma per me, per farmi vivere totalmente ogni singolo istante, ogni giorno al massimo e dare a mio figlio quello di cui ha bisogno.

Voglio esserci, come forse non c'è stato mio padre per me.

Voglio vivere mio figlio e fargli vivere l'avere un padre.

Più grande, con i capelli grigi, ma con tutto l'amore che un padre può avere.

E quella forza che potrà mancarmi, me la darai tu.

Io ci sarò.

Sempre.

di un papà

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C'è un posto strano, ai bordi della città. Un posto che apre solo dopo una certa ora, di notte, quando tutto dorme e non si sentono più le urla e i pianti. Un Bar abitato da creature mitologiche che si aggirano distratte e stanche tra il bancone e i tavoli. Questo però non è un bar qualunque. E' un bar dove i papà possono stare senza fretta. E' un bar dove i papà cambiano i figli senza problemi. E' un bar dove non siamo mammi ma semplicemente papà. Benvenuti al bar papà.

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