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Il padre di mia figlia era violento e squilibrato. Ho lottato per la mia bambina

di mammenellarete - 08.12.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il padre di mia figlia era violento e squilibrato. Adesso, dopo la separazione, lui è abbastanza presente con la bimba perché è grandicella, ma ho lottato con le unghie e con i denti per lei.

Tutto iniziò 5 anni fa, quando conobbi il padre della mia bimba che ora ha 5 anni. Era un uomo forte, un po' scorbutico e riservato, ma era gentile con me. Io purtroppo provengo da una situazione familiare di grande disagio, quindi mi innamorai facilmente e lui fece di tutto per convincermi ad andare a convivere.

Dopo tre anni di relazione "abbastanza triste" diciamo rimasi incinta e lui mi disse senza tanti giri di parole che dovevo abortire perché aveva da poco aperto un'attività e mi aveva tenuto nascosto tutto. . . Io gli dissi che avrei tenuto la bimba anche con il mio cognome. Da quel giorno è iniziata la mia solitudine.

Dovetti fare tutte le visite da sola. Io non ho la patente. Cercai da sola un appartamento, con annesso trasloco ovviamente da incinta. Iniziai a notare che comprava sempre più spesso birre e vino, e che era scontroso ed assente. Non mi giudicate. . . Io sono una persona veramente fuori dal mondo da quei mondi e mi accorsi che faceva uso di cocaina e che beveva.

Io cercai di resistere, di aiutarlo, ma niente. . . Il giorno del parto fu una tragedia e mi lasciò sola anche durante il travaglio. Mi fecero la ventosa e lui mi disse che non ero neanche capace di spingere.

Ho lottato perché mia figlia restasse con me

Ci misi sei mesi a riprendermi dai punti. Appena nata, il pomeriggio stesso lui andò al lavoro. Io non sputo nel piatto in cui mangio, ma è un figlio e il lavoro può attendere.

Dopo il parto peggiorò molto la situazione con alcool e cocaina, non dormiva nemmeno più con noi. Morì il suo cane e lui sparì per circa 10 giorni. Io avevo 20 euro con me. Il mondo era nero per me. . . Un giorno tornò a casa ad agosto con un cane labrador nero e me lo mise in appartamento.

Io non sapevo gestire una bimba di 5 mesi più un cane ed un giorno caddi a terra con la bimba in braccio. Lei si fece molto male alla tempia e rischiò di perdere la vita. Da quel momento io cambiai rotta. . . Lo odiai con tutta me stessa. Verso i 10 mesi di nostra figlia decise di rivolgersi ad un avvocato e ci separammo. Fu la libertà per noi.

Ero finalmente lontana da quel mondo di alcool e schifo che era lui. Poi tornò e un'altra volta successe che la nostra pediatra ci segnalò agli assistenti sociali perché la bimba era nuovamente caduta.

Ora lui è abbastanza presente con la bimba perché è grandicella, ma ho lottato con le unghie e con i denti per lei. Avevo il terrore che me la portassero via. Non ho MAI PARLATO MALE di lui a mia figlia ed ancora adesso ho un po' di timore perché in tutto ciò ovviamente era un violento.

di una mamma 

(storia arrivata alla pagina Facebook di Nostrofiglio. it)

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