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Meningite batterica. Una folle corsa contro il tempo per salvare mio figlio

di mammenellarete - 21.09.2021 - Scrivici

neonato
Fonte: Shutterstock
Mio figlio ha avuto la meningite batterica ed ha trascorso 19 giorni di Tin. Anche se ancora oggi ha l'anemia ed è sempre sotto controllo, cresce per fortuna sano, forte e monello.

Il mio bimbo è nato un mese prima della data del parto. Dato che era il secondo cesareo, già avevamo la data stabilita. Una mattina mi sveglio di colpo perché mi si sono rotte le acque, corro in clinica e mi fanno il cesareo, ma già da lì qualcosa non mi quadra. Il bimbo è molto pallido e a stento piange.

I "dottori" me lo portano vicino soltanto dopo 36 ore dal parto e ogni volta che chiedo il motivo loro mi dicono che è perché è nato piccolo (2.950) e deve rimanere nell'incubatrice. Solo dopo 3 giorni mi dicono che è nato con la glicemia bassa e che però, nonostante tutto, è un bimbo sano (secondo loro).

Passano nemmeno 10 giorni e qualcosa in lui non mi piace (una mamma lo sa). Mangia poco e lentamente, non piange mai. Cambio tre pediatri a pagamento (perché il mio è in ferie). E ognuno di loro mi dice che l'unico problema sono io, che è la mia testa. Mi dicono che sono fissata e che ogni bimbo ha i suoi tempi e che non posso fare paragoni con il fratello più grande.

Così passano altre due settimane e niente cambia. Poi una mattina dell'8 agosto vado a prendere mio figlio nella culla e lui è lì, bianco come la cera e caldissimo. Chiamo subito il pediatra privato e lui mi dice che di sicuro è un'altra mia fantasia e che sto facendo l'esagerata.

Poi quando finalmente mi dice di portarlo... nemmeno 3 minuti e arriviamo... Il dottore, appena lo vede, mi guarda con aria spaventata. Dice che non abbiamo il tempo di chiamare l'ambulanza e che facciamo prima con la macchina, così di corsa arriviamo in ospedale e lì davvero incontriamo un angelo con il camice.

Meningite batterica. Una folle corsa contro il tempo per salvare mio figlio

Subito iniziano i controlli, la situazione è nera. In Tin non c'è posto, ma lei dice semplicemente che mio figlio non è in grado di affrontare un viaggio perché non c'è più tempo! In mezz'ora fanno di tutto: esami, ecografie e tutto ciò che è necessario. La mattina dopo mi danno conferma che si tratta di meningite batterica e che non possono dirmi a cosa andrà incontro.

Passano i giorni e le cure sembrano funzionare, però nel frattempo l'infezione fa venire al bimbo l'anemia e fanno fare al mio piccolo, di appena un mese, alcune trasfusioni di sangue. Poi mi dicono che devono fare un esame, devono estrarre del liquido dal midollo osseo (un esame che fa un male che non si spiega) per vedere se questi batteri avessero danneggiato qualcosa (fortunatamente era tutto okay).

Dopo 10 giorni di Tin finalmente vediamo un piccolo punto di luce. Lui inizia a nutrirsi e ad aprire gli occhi, anche se ha i lavaggi in testa ed è allo stremo delle sue forze. Per me è stupendo e vederlo combattere per vivere mi dà forza per superare tutto. Così dopo 19 giorni di Tin finalmente torna a casa. Anche se ancora oggi ha l'anemia e siamo sempre sotto controllo lui cresce sano e forte (e monello). E non v'è cosa più bella di questa (alla fine i dottori che mi avevano dato della pazza mi chiesero scusa).

di Giusy 

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