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Super mamma di due splendidi bambini

di mammenellarete - 11.02.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sono una super mamma di sue splendidi bambini, anche se qualche volta sembra tutto difficile. Poi mi rendo conto che è fattibile, non facile, ma fattibile. E sono di nuovo wonder woman, ma con i capelli non fatti.  

Vi scrivo solo perché ho bisogno di dirlo ad alta voce: ce la posso fare! Sono una mamma 35enne di due splendidi bambini di quasi tre anni (Leo) e appena cinque mesi (Samu).

Mia mamma vive in Sicilia, mentre noi siamo a Milano e qui ho solo l'appoggio dei suoceri che per quanto si rendano sempre disponibili non amo scomodare se non per reale necessità, che poi "reale necessità" vuol dire tutto e vuol dire niente perché ci sono giorni che sento di poter sollevare il mondo con un dito con la manicure appena fatta senza rischiare di rovinarla e altri in cui non mi ricordo se ho lavato i denti mentre ancora tengo lo spazzolino in mano.

Mio marito mi aiuta come può ma a parte che è fuori quasi tutto il giorno, quasi tutti i giorni per lavoro, i miei amatissimi figli sono in quella fase in cui "esiste solo mamma".

Per adesso sono in maternità facoltativa per cui le mie giornate cominciano quando il più grande si sveglia e devo convincerlo che svegliarsi è una cosa bella per cui non c'è motivo di piangere, poi devo convincerlo che papà è solo andato a lavorare ma poi torna e non c'è motivo di piangere, poi devo convincerlo a fare colazione che col pancino pieno si sta meglio, poi devo convincerlo a lavarsi, a vestirsi e andare a scuola.

Ecco andare a scuola è la parte più difficile: dopo aver lavato e vestito e preparato entrambi i pupi per uscire, è troppo tardi per rendermi presentabile, per cui è giacca sopra il pigiama e per fortuna che dobbiamo mettere la mascherina perchè i denti me li lavo quando torno a casa. Arrivati a scuola la scena è quasi sempre la stessa: lacrime e strappacuore che manco lo stessi abbandonando in tangenziale legato al guardrail mentre mi vede andar via per le vacanze.

La nostra storia

Ovviamente le maestre mi dicono che appena entra in classe è super felice e tranquillo, in pratica lo fa per alimentare i miei sensi di colpa. Ma sensi di colpa de che? Di certo sta meglio lui a scuola che io a fare tutto il resto.

Il piccolo, che di piccolo ha solo l'età è nella fase "sto tranquillo solo attaccato a te" quindi ormai ho imparato a fare tutto con un braccio mentre con l'altro tengo lui. Ho le braccia di Hulk. Lo ricordo anche nel colore della pelle che ormai è verde-grigiastra perché chi ha il tempo di curarsi.

Fai due commissioni ed è subito ora di riprendere il grande dal nido e si ricomincia con le opere di convincimento per tutto. Fin qui credo sia normale amministrazione per tutte le mamme.

Settimana scorsa mio marito è stato a casa in ferie e pur mantenendo il mio ruolo di essere imprescindibile per i bambini mi sono molto appoggiata a lui, per esempio delegandogli la preparazione mattutina del grande e accompagnamento a scuola.

Dopo una settimana così, all'idea di dover riprendere io a svegliarli, prepararli, accompagnarlo ho avuto un piccolo attacco di panico e pensieri del tipo "non ce la posso fare", mi sembrava tutto difficile, anche solo sulla teoria... invece, dovendolo fare per forza, mi rendo conto che è fattibile, non facile, ma fattibile. E sono di nuovo wonder woman, ma con i capelli non fatti.

di Gaia

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