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Incinta dopo l'adozione. I figli sono di chi li cresce, non di chi li fa

di mammenellarete - 29.05.2020 - Scrivici

bimbe
Fonte: Shutterstock
Anni fa rimasi incinta naturalmente, subito dopo che io e mio marito avevamo adottato una bellissima bambina. Ora le mie due figlie sono entrambe mamme: noi genitori siamo sempre il loro punto di riferimento, abbiamo i nipotini tutti i giorni e anche le mamme a pranzo a casa nostra. Siamo stati fortunati e con orgoglio dico che siamo una bella famiglia. Voglio dire a tutte i genitori che trovano difficoltà a procreare che i figli sono di chi li cresce, non di chi li fa.

Eravamo una giovane coppia di 23 e 26 anni con tanto amore da dare ai nostri bambini. Ma il tempo passava ed io non riuscivo a restare incinta. Mi visitarono tanti luminari e tutti dicevano che non avevo niente che impediva la gravidanza. Dopo cinque anni di attese e di delusioni facemmo domanda di adozione (in quegli anni, era il 1982, si poteva fare richiesta di adozione dopo cinque anni di matrimonio). Noi facemmo domanda solo per avere un bambino straniero: era più facile averlo. Scegliemmo per l'India e ci rivolgemmo alle suore.

Dopo un anno dalla richiesta ci scrissero le suore che ci avevano affidato la nostra bambina Rose e il 5 gennaio 1985 andammo all'aeroporto Fiumicino di Roma ad abbracciare la nostra piccola. Che emozione, non la dimenticherò mai, neanche se vivessi 1000 anni, fu amore dal primo sguardo. Era una cuccioletta di 2 anni e 8 mesi ed era bella e dolcissima, portò tanta gioia a tutti noi, ai nonni... In quel periodo ne aveva sei: quattro nonni e due bisnonne e otto zie e zii e tanti cuginetti, tutti innamorati di lei. Parlava poco perché si rese conto che non parlavamo la sua lingua, ma presto divenne una bella chiacchierona.

Sono rimasta incinta naturalmente dopo l'adozione

Dopo un mese dal suo arrivo avevo un po' di disturbi e di malesseri, subito pensai ad una gravidanza, ma, non avendo un ciclo regolare, non potevo verificare. Quando ne parlai a mio marito, lui mi azzittì: "Non ricominciare ora, forse sarà lo stress che abbiamo subito per l'attesa di Rose". Ma i giorni passavano ed io stavo sempre poco bene: fatto il test in laboratorio e nella tarda mattinata, per telefono, appresi la notizia che era positivo, pensavo di non aver capito bene, gli chiesi di ripetere, non credevo alle mie orecchie. Il 13 ottobre nacque Ilaria.

Le mie bambine sono cresciute insieme con tanto amore e si sono sempre voluto tanto bene. Sono belle come il sole, sembravano quasi "le veline": una mora con lunghi capelli e l'altra bionda e sempre con capelli lunghi, una aveva un po' più voglia di studiare, l'altra un po' meno però si è diplomata andando a scuola privata. Ilaria si è laureata in fisioterapia con il massimo dei voti. Adesso Rose lavora in una fabbrica di gelati e Ilaria fa la sua professione.

Hanno sempre avuto tanti corteggiatori, ma pochi nel loro cuore. Si sono sposate dopo qualche anno di convivenza, tutte e due a 30 anni, e ora sono mamme. Rose di una bellissima bambina di 6 anni, Michelle, e Ilaria di Matteo, di 3 anni, e un altro che nascerà a settembre. Noi genitori siamo sempre il loro punto di riferimento, abbiamo i nipotini tutti i giorni e anche le mamme a pranzo a casa nostra. Siamo stati fortunati e con orgoglio dico che siamo una bella famiglia. Voglio dire a tutte i genitori che trovano difficoltà a procreare che i figli sono di chi li cresce, non di chi li fa. Tanti auguri a tutte le mamme e papà.

di Graziella

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