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Due aborti. Vado avanti grazie alla mia fede

di mammenellarete - 29.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ho subito due aborti nell'arco di un anno e mezzo. Il motivo principale per cui scrivo è il desiderio di incoraggiare tutte le donne che si sono ritrovate a vivere una perdita come questa o anche più di una. Riesco ad andare avanti grazie alla fede.

Buon pomeriggio, mi chiamo Rosanna, ho 29 anni, vi scrivo perché purtroppo ho dovuto partorire il mio bambino che ormai da una settimana non aveva più battito e il giorno dopo ho subito un raschiamento. Ero a "17+2" settimane, non è stato il mio primo aborto spontaneo: un anno e mezzo fa (la mia prima gravidanza) ho perso il mio primo bambino, il cuoricino non batteva più alla "7+2" settimana! 

Il motivo principale per cui vi scrivo è il desiderio di incoraggiare tutte le donne che si sono ritrovate a vivere una perdita come questa o anche piú di una. Proprio questa mattina leggevo sulla vostra pagina la storia di una donna che ha perso il suo bimbo al quarto mese e che ora soffre di una fortissima depressione.
 
Non ho l'ardore né l'intenzione di dire che capisco il dolore di quante stanno vivendo queste terribili perdite, perché, anche se io stessa le sto vivendo, so quanto ognuna provi il proprio dolore in maniera intima e personale, ma per esperienza posso dire con assoluta certezza che nella mia vita c'è qualcuno che mi ha aiutato a guarire dalle profonde ferite della mia prima perdita e lo sta facendo con più amore ora durante questo mio secondo lutto, ancor più profondo.
 
Sapete, il mio primo bambino è andato via da solo dopo tre giorni di travaglio a casa, senza alcun bisogno di candelette o raschiamento, era ancora troppo piccolo per sapere il sesso. È stato un colpo durissimo per me e mio marito, non avevamo ancora detto a nessuno che aspettavamo un bimbo e abbiamo quindi preferito non avvisare i nostri parenti per non farli preoccupare.
 
Eravamo completamente soli, all'estero e lontani dalle nostre famiglie. Questa seconda perdita é stata umanamente ancora più pesante: era un bellissimo maschietto, la nostra mente era già con il pensiero ai pannolini, ai seggiolini e tutto ciò di cui un bimbo ha bisogno. Questa volta abbiamo dovuto però far sapere ai nostri cari in Italia che il bambino non ce l'aveva fatta e se da una parte è stato buono per me parlarne, dall'altra è stato pesante (la nostra famiglia d'origine è numerosissima).
 

Due aborti. Vado avanti grazie alla mia fede

Ma tornando a quel qualcuno che ha guarito e sta guarendo le mie ferite, posso dirvi con assoluta certezza che come lo sta facendo per me e mio marito lo vuole fare con chiunque vive momenti di dolore e sofferenza, il Suo nome è Gesù.
 
Forse molte saranno arrabbiate con Lui, furiose perché pensano che è stato proprio Lui a togliere loro il proprio cucciolo, ma vi assicuro che non é così, io sono certa di questo. Ogni cosa ha un motivo e non per forza se ci accade qualcosa di brutto è una punizione, anzi la maggior parte delle volte è un occasione per diventare piú forti, forti a tal punto da poter essere di sostegno a chi vive nelle stesse sofferenze.
 
La mia non è religione, ma è fiducia, fiducia in un amico che non mi ha mai lasciata sola, che non mi ha mai tradita e che non mi ha tolto un figlio, ma me lo ha donato. So che un giorno incontrerò i miei bambini in cielo, ma ora, su questa terra è giusto andare avanti, vivere questa vita guardando a ciò che Lui ha fatto e seguendo il Suo esempio, non c'è dolore o depressione o solitudine che Lui non capisca fino in fondo e che non sia in grado di sconfiggere, non c'è vita spezzata che Lui non sia in grado di trasformare in nuova vita. Lui è il mio amico, Lui è il mio antidepressivo infallibile, mio e di mio marito e vuole esserlo per chiunque si rivolge a Lui!
 
Questo è ciò che io sto vivendo, pace e consolazione vere dopo due aborti nel giro di un anno e mezzo, e magari questo può aiutare qualche altra donna.
 
di Rosanna 
 
(Storia arrivata come messaggio all'email della redazione di nostrofiglio.it)
 
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