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Lasciata prima del parto dal mio compagno. Ora vivo per mio figlio

di mammenellarete - 22.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sono stata lasciata prima del parto dal mio compagno. Penso alla famiglia che non ho e che non ho avuto neanche la possibilità di avere. Ma va bene così... La mia famiglia ora è il mio piccolo di 2 anni.

Sono stata lasciata 20 giorni prima della nascita di mio figlio. Figlio voluto da entrambi, con la voglia di fare una famiglia nostra, tanto che tre anni prima c'era stato il regalo dell'anello e cercavamo una casa da acquistare. Eravamo già a 10 anni di convivenza in affitto.

Nel gennaio 2019 ho scoperto di essere incinta e pensavo che la mia felicità nel sapere ciò fosse uguale o almeno simile a quello del mio compagno... Ma così non era.

Le cose son cambiate quando al terzo mese la gravidanza era sicura e il piccolo era una certezza. Lui stava maturando dentro di sé l'ipotesi di lasciarmi perché non mi amava più, ma invece di parlarmi mi ha tenuto all'oscuro di tutto. Continuando a cercare casa con me e soprattutto a fare l'amore con me pur non amandomi.

Ci sono violenze che non lasciano segni visibili all'esterno: nessuno ne parla e nessuno le considera tali. Ma questa è una violenza. È abusare di una persona solo per diventare padre e avere tale onore. È abuso di potere sulla decisione di una persona. Ma invece no, si preferisce tacere perchè le risposte sono scontate e sempre uguali. IO NON POTEVO SAPERE COSA SAREBBE SUCCESSO. Mi chiedo come si può arrivare a tanto.

Lasciata prima del parto. Vivo per il mio piccolo

Adesso per lui io non esisto. Per il figlio è presente, ma a modo suo, ovvero facendo il genitore part time... E così mi sono ritrovata, dopo una lunga sofferenza, dopo essere stata disprezzata come donna, come mamma. Dopo aver visto colui che mi giurava amore rinnegarmi e mancarmi di rispetto, dopo che gli avevo regalato la cosa più bella che una donna può regalare ad un uomo... non aver rispetto per il mio stato.

Io ho allattato al seno e si sa che se si subiscono forti shock si può rischiare di non avere il latte e ancor più il neonato può risentire del malessere della mamma e rifiutare il latte. Ho preso la decisione dopo 5 mesi dalla nascita di farlo andare via di casa e di crescere mio figlio da sola in piena pandemia.

Tirando fuori un coraggio disumano ho cominciato a guidare... Perché mentre mio figlio iniziava lo svezzamento io non potevo permettermi di non saper guidare. Ora il mondo è lui e per lui e anche se è molto difficile vado avanti, cercando di non fargli mancare mai nulla, provandomi io per dare a lui...

Se fossi stata solo più coraggiosa avrei denunciato il padre per ciò che mi ha fatto, ma per amore di mio figlio (che spesso lo cerca) non l'ho fatto. È una ferita che ogni tanto ritorna in superficie... Penso alla famiglia che non ho e che non ho avuto neanche la possibilità di avere. Ma va bene così... La mia famiglia ora è quel piccolo di quasi 2 anni, che mi stringe forte a sé e che mi bacia e mi chiama MAMMA-PAPÀ.

di anonima

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