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Dopo la tempesta arriva sempre il sole. Storia di una gravidanza difficile

di mammenellarete - 15.06.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Questa è la testimonianza di una mamma che ci parla della sua storia, della sua gravidanza difficile. E' un messaggio di speranza per tutte

In questo articolo

Storia di una gravidanza difficile

Spesso penso al parto e non ho di esso il ricordo che avrei immaginato..

Nel febbraio 2021 scopro di essere incinta, con mia sorpresa. Speravo in questa gravidanza, ma rimango incredula.

Inizio subito a fantasticare su come sarebbe potuto essere, sul sesso e sul nome.. Iniziano le prime nausee da subito che mi hanno fatto vivere male i primi 4 mesi. Non riuscivo a sentire nessun tipo di odore.

La gravidanza procede in maniera tranquilla, facevo di tutto senza impormi limiti. La data presunta era prevista per fine ottobre ed io non appena al 4 mese scopro di aspettare un maschietto.

Inizio da subito a comprare tutto il corredino, tanto che già a fine giugno avevo già tutto pronto lavato e stirato.

Arriva agosto e il caldo inizia a farmi stare abbastanza male: avevo la pressione bassa e non avevo molte forze. Un pomeriggio, esattamente l'11 vado in bagno e subito dopo essermi alzata mi metto a letto ed inizio a sentire delle fitte in basso.. non capendo cosa potesse essere mi reco in pronto soccorso, vengo visitata e mi dicono di avere il collo dell'utero a 2,5 mm e che essendo a 28+6 dovevo solo stare un po' attenta e a riposo, non mi dicono nulla di allarmante.

Finita la visita torno a casa e trovo un po' di sangue facendo la pipì e penso che possa essere dovuto alla visita interna che mi era stata fatta. Cerco di non pensarci e vado a letto anche se non riuscivo a dormire per il pensiero.. torno in bagno e trovo quello che speravo di non vedere mai, sangue rosso vivo.

Inizia il panico, andiamo subito al pronto soccorso dove ero stata di pomeriggio. Entro e trovo un ginecologo che mi tratta malissimo dicendomi che ero stata in incosciente a tornare e che dovevo recarmi in un altro ospedale perché se avessi partorito in quel momento io sarei rimasta ricoverata e mio figlio rischiava di non salvarsi visto che non era presente la terapia intensiva neonatale e non avevano ambulanze disponibili x il trasporto.

Inizia la corsa in un altro ospedale dove era presente la terapia intensiva neonatale, mi visitano, mi mettono al corrente di quello che sarebbe potuto succedere se il bambino fosse nato in quella notte. Fortunatamente dopo aver fatto la profilassi per i polmoni del bambino, fanno il possibile per fermare il parto.

Tutto si ferma e io dopo una settimana torno a casa, tranquilla che tutto fosse apposto.

Dopo la tempesta arriva sempre il sole

Arriviamo a 32+5 e faccio l'ultima visita di accrescimento in cui il mio ginecologo mi dice che la testa del bambino riusciva a toccarla e mi dice di andare il giorno dopo in ospedale. Arrivo a casa, mi lavo, preparo tutto e iniziano le contrazioni leggere. Vado in bagno e vedo di nuovo sangue. Partiamo per l'ospedale e lì si che inizia il travaglio.

Provano a mettermi di nuovo le flebo per bloccare le contrazioni e fortunatamente si bloccano di nuovo.

La mattina seguente iniziano i tamponi vaginali e rettali e io sto abbastanza bene. Vado a fare il tracciato come ogni pomeriggio e già da subito qualcosa va male.

Il tracciato staccava continuamente ed iniziano a farmi prelievi, misurazione della temperatura ma tutto sembra a posto. Il battito del bambino inizia ad aumentare troppo, così decidono subito di procedere con un cesareo d'urgenza.

E un nuovo incubo. Aver dato alla luce tuo figlio e non poterlo vedere, ne toccare è stato il trauma più grande della mia vita .Andare in TIN e non avere la possibilità di poter portare con te a casa tuo figlio è una sensazione che ti distrugge.

È stata l'esperienza più brutta della mia vita e nonostante siano quasi passati 2 anni non sono ancora riuscita ad affrontare. Il mio bambino ha passato 13 giorni tra TIN e sub intensiva. Per me sono stati i giorni più lunghi della mia vita, ringrazio il Signore che lo ha fatto riprendere in maniera veloce e che non ha riportato nessuna conseguenza, ad oggi è un uragano di energia che mi ha insegnato il valore della vita.

Spero che leggendo questo mio racconto, possano molte mamme rincuorarsi, perché dopo la tempesta arriva sempre il sole.

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