Home Storie Racconti di genitori

Storia di un bambino mai nato

di mammenellarete - 22.11.2021 - Scrivici

donna-con-cuore
Fonte: Shutterstock
Sono la mamma di un bambino mai nato. La vita va avanti, ma la perdita di un figlio è un dolore che porti dentro sempre, e non lo puoi cancellare.
Racconto la mia storia perché purtroppo è anche la storia di molti, troppi altri genitori. Nel 2013 sono rimasta incinta del mio primo figlio, io e mio marito eravamo felicissimi.
 
La gravidanza sembrava procedere bene, a ogni ecografia o test di diagnosi prenatale la risposta era sempre: "Signora la gravidanza procede senza problemi". A ottobre ho fatto la morfologica, ero curiosa di sapere se fosse maschio o femmina. Ero tranquilla, in fondo mi avevano sempre detto che andava tutto bene.
 
E invece no, non andava tutto bene. La dottoressa mi ha detto sorridente: "È un maschietto, ora controlliamo lo stato del feto". Io guardavo il monitor e sorridevo. Poi ho spostato lo sguardo verso la dottoressa e lei improvvisamente è diventata cupa, non parlava. Dopo mezz'ora, nella quale mi hanno fatto attendere nella saletta d'attesa, mi ha richiamato nello studio e lì con aria persa mi ha detto: "Signora il feto presenta una anomalia, ma stia tranquilla, domani la mando in ospedale e lì faranno ulteriori visite e accertamenti".

Sono la mamma di un bambino mai nato

L'indomani la conferma: il bimbo aveva la ventricolomegalia cerebrale e stava già evolvendo verso l'idrocefalia. Abbiamo deciso di interrompere la gravidanza a 21 settimane di gestazione, il cosiddetto "aborto terapeutico". Il bimbo è stato poi portato in un cimitero vicino alla mia città, dove, mi hanno detto, resterà per 10 anni... "trascorsi i quali decidete voi cosa fare".

Ieri l'amara scoperta, leggo il giornale e scopro che le tombine dei bimbi mai nati sono state tolte, hanno esumato i corpicini senza avvisare le famiglie... o meglio c'era un avviso sul sito del cimitero almeno più di un anno fa, e un misero cartello appeso a un albero all'interno del cimitero, non si sa bene in che punto.
 
Ora io, come altri genitori, vorrei sapere come si fa??? Com'è possibile agire di nascosto, non avvisare i genitori? Siamo nel 2021, ci sono mille modi per comunicare. Noi, genitori di bimbi mai nati, siamo stati maltrattati, passatemi il termine. Hanno calpestato il nostro dolore, noi sorridiamo, è vero. La vita va avanti, ma la perdita di un figlio è un dolore che ti porti dentro sempre, non lo puoi cancellare.
 
Ora non abbiamo nemmeno più un posto dove andare a trovare il nostro Christian, perché non ci hanno dato il tempo di organizzarci, di essere presenti alla sua esumazione. So che tantissimi altri genitori provano rabbia e dolore proprio come me.
 
Vi ringrazio per il tempo dedicato a leggere queste righe, e chiedo scusa per lo sfogo. Ma non trovo giusto ciò che hanno fatto ai NOSTRI bimbi.
 
Sara, mamma di Christian un bimbo mai nato

(storia arrivata alla pagina Instagram di Nostrofiglio.it)

Vuoi scriverci anche tu la tua storia? Mandala a redazione@nostrofiglio.it

 

TI POTREBBE INTERESSARE