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La depressione post parto esiste. La mia testimonianza

di mammenellarete - 04.08.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Se una mamma vicino a voi sembra isterica e "pazza" forse ha solo tanto bisogno d'aiuto. Perdonate e aiutate, perché la depressione post parto esiste e può colpire chiunque, nonostante una splendida situazione familiare.

A 23 anni ero incinta del mio primo figlio. Eravamo felicissimi sia noi neo-genitori che i futuri nonni. Io e mio marito, appena sposati, eravamo riusciti a coronare il sogno di creare una famiglia. Eravamo al settimo cielo, spaventati e felicissimi.

La gravidanza è stata un po' difficile per me, iperemesi gravidica e tutte le conseguenze, forse il mio "declino" psicologo era già iniziato allora. Ma non me ne ero resa conto, e nessuno intorno a me. Mio marito era molto presente e mi aiutava per tutto, la mia famiglia mi ha dato appoggio e supporto vedendo comunque la mia difficoltà fisica.

Finalmente è arrivato il grande giorno, e dopo un parto cesareo andato benissimo ho potuto abbracciare il mio piccolo. Lui era stupendo, indifeso e bisognoso di aiuto e attenzioni. L'allattamento era partito bene e devo dire che i primi giorni con lui sono stati sereni. Finalmente si tornava a casa!

L'allattamento a richiesta mi ha tenuto sveglia giorno e notte (a me è parso che il primo mese con mio figlio sia durato un giorno infinito senza pause). Piano piano dentro di me è iniziata a crescere una sensazione di inadeguatezza e di fallimento che ho riversato su mio marito con rabbia e ira.

La mia testimonianza

I mesi passano, il piccolo cresce bene, ma tra me e mio marito le cose non vanno, io non riesco a non urlare, a non inveire e a non trattarlo male, il solo vederlo mi fa ribollire il sangue nelle vene. Oltretutto comincio ad isolarmi da parenti e amici, mi sento come in una conchiglia schiacciata dalle onde della vita.

Non esco più, non parlo con nessuno, tutti quelli che ho vicino li respingo, sono arrabbiata, una rabbia che logora, mi occupo di mio figlio come un robot, non mi sento una madre e nemmeno una persona. Il culmine l'ho raggiunto una notte dove un pensiero orribile mi si è palesato in mente: cosa stavo a fare al mondo? Perché non farla finita?

Ripresa la lucidità ho capito di avere un problema, e che forse non sarebbe bastato un po' di tempo. Chiamo una psicologa e comincio le sedute. Finalmente tutta quella rabbia si spegne, e torno piano piano ad essere me stessa, una ragazza con una splendida famiglia, sogni, passioni.

Ad un anno e mezzo dalla nascita del mio bimbo ritrovo la serenità e il rapporto complice e di amore con mio marito, che ringrazio per non avermi mai lasciata sola, o trascurata nonostante tutto il lungo periodo di difficoltà.

La mia testimonianza spero possa aiutare. Se non vi sentite più voi stesse o se una mamma vicino a voi sembra isterica e "pazza" forse ha solo tanto bisogno d'aiuto, perdonate e aiutate, perché la depressione post parto e il baby blues esistono e potrebbe succedere a chiunque nonostante la splendida situazione familiare e il compagno più premuroso e attento.

di Lucrezia
 
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