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Carcinoma ovarico al primo stadio e gravidanza. Il mio miracolo

di mammenellarete - 06.03.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La mia gravidanza è stata una corsa ad ostacoli, un appuntamento col destino ogni 10 giorni, a più riprese. Carcinoma ovarico al primo stadio e gravidanza: vi racconto la mia testimonianza.

Ciao sono Marika e ho 28 anni. Volevo raccontare la mia storia perchè spero possa essere fonte di informazione, coraggio e speranza, anche per chi non crede nei miracoli. Io ho iniziato a crederci nel 2021.

4 Marzo 2021: cambio ginecologo perché quello che avevo non mi convinceva del tutto. In realtà non c'era un motivo in particolare. Cercavamo una gravidanza e volevo un parere di un ginecologo che mi facesse sentire sicura e a mio agio.

Trovo cosi una fantastica dottoressa (alla quale devo davvero tanto). Mi visita, guarda il monitor dell'ecografo con una faccia terrorizzata, basita, preoccupata. Per me inequivocabile. "Ci sono delle cisti sulle ovaie dall'aspetto strano. Torna settimana prossima che le rivediamo"

11 marzo 2021. Le cisti hanno ancora un brutto aspetto, poco chiaro e mi manda con urgenza a fare una visita in un ospedale da una collega specializzata. 12 marzo 2021: arriva il ciclo mestruale.

15 marzo 2021: visita in ospedale. Conosco la dottoressa che, assieme al primario, mi ha salvato la vita. Anche qui confermano cisti sospette e in espansione. 19 marzo 2021: tac con mezzo di contrasto.

Decidono di operarmi in laparoscopia per rimuovere l'ovaio destro completamente marcio e fare una resezione all'ovaio sinistro e lasciare la parte sana rimasta.

02 aprile 2021: analisi prericovero. 11 aprile 2021: il ciclo non arriva e penso sia per la tensione e la paura dell'operazione. Ma non sono convinta. Penso che non posso andare sotto ai ferri senza prima essere sicura di non essere incinta. Test di gravidanza positivo!

Il 12 aprile 2021 avrei dovuto operarmi e Dio solo sa cosa sarebbe successo se il giorno prima non avessi fatto il test e mi fossi sottoposta comunque all'operazione.

Chiamo l'ospedale per avvisare, il personale medico incredulo rimanda l'operazione. Mentre dentro di me proliferava un male, al contempo nello stesso punto del mio corpo cresceva una vita. Incredibilmente.

Nel frattempo le ovaie si ingrandiscono e le cisti sospette peggiorano il loro aspetto. È maggio. Non si può piu aspettare. La gravidanza procede bene ma bisogna intervenire chirurgicamente.

Tanta paura. Mi avvisano che c'è la possibilità che la mia creatura possa non farcela. Intervento troppo delicato: anestesia totale, farmaci, la pericolosità di andare ad operare cosi tanto vicino all'utero.

28 maggio 2021: intervento riuscito! La mia bambina sta bene e ce l'abbiamo fatta! È comunque una gravidanza a rischio e vengo seguita dalla chirurgia oncologica per scongiurare il ripresentarsi del male.

02 luglio 2021: arriva il risultato della biopsia. Ciò che hanno rimosso era un carcinoma ovarico al primo stadio.

Il primo pensiero è stato "e se non avessi fatto la visita a marzo? E se fossi andata a farmi visitar dopo un anno Dopotutto i controlli ginecologici sono consigliati una volta all'anno".

Per tutto il resto della gravidanza si susseguono analisi, risonanze magnetiche e controlli ecografici ogni 10 giorni.  L'ospedale è a 200 km di distanza. Non è facile. La mia piccola cresce piu forte del male che mi hanno tolto e piu forte di me.

Carcinoma ovarico al primo stadio e gravidanza. Il mio miracolo

15 Dicembre 2021: ce la metto tutta per partorire naturalmente, ma dopo 5 ore di spinte la bimba non ne voleva sapere di uscire e perciò a causa di un parto distocico ho subito il taglio cesareo. È durato un eternità. Ero anestetizzata, sedata, dolorante... poi un flash!

Eccola! È nata Olimpia! Me l'hanno fatta vedere in alto sopra il telo e poi sono nuovamente crollata. Durante l'operazione hanno ricontrollato anche la situazione nel mio addome e prelevato dei campioni per farli analizzare.

31 gennaio 2022. Biopsie negative! Marcatore tumorale negativo! Mi prescrivono controlli ogni 3 mesi e tac una volta all'anno.

E ora? Ora continuo felice la mia vita perché Olimpia riempie le mie giornate e il mio compagno Luca mi dà la forza di affrontare tutto. Qualisiasi cosa accadrà.

Il mio messaggio per tutte le donne piu o meno giovani è:

1. PREVENZIONE!! FATEVI CONTROLLARE! Non abbiate paura di andare dal ginecologo! non siamo invincibili... nessuno è escluso, neppure le piu giovani.

2. I MIRACOLI ESISTONO! SONO RIMASTA INCINTA IN UNA SITUAZIONE QUASI SURREALE! QUANDO ORMAI AVEVAMO PERSO LE SPERANZE DI RIUSCIRE AD AVERE UN FIGLIO, PROPRIO IL MESE IN CUI DOVEVO OPERARMI.

3. NON SMETTETE di credere nella medicina e nel progredire della scienza! Affidatevi a chi vi segue e soprattutto VACCINATEVI! In gravidanza sotto suggerimento dell'equipe che mi ha seguita mi sono vaccinata con due dosi per il covid, pertosse e antinfluenzale. Non ho mai avuto paura. Ho fatto quello che mi hanno detto di fare chi mi ha salvato la vita!

La mia gravidanza è stata una corsa ad ostacoli, un appuntamento col destino ogni 10 giorni, a più riprese. Prima di ogni visita speravo che fosse tutto okay e di sentire il suo cuoricino battere ancora.

Oggi con 5 cicatrici in più sul mio corpo sono pronta ad affrontare tutto ciò che di bello o brutto il futuro mi riserva. Sarò pronta a farmi operare se nuovamente necessario.

Che poi...mica si deve ripresentare eh! Ora ho lei e non ho più paura.

di Marika 

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