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Joseph, cuore di mamma, era incompatibile con la vita. Ma un giorno ci riabbracceremo

di mammenellarete - 29.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il mio bambino è nato, nonostante fosse incompatibile con la vita, e ha respirato per poco tempo, ritornando presto in cielo. Non comprendiamo il perché di tutto ciò, ma ci fidiamo di Dio. Piccolo Joseph, aspettaci, perché un giorno non molto lontano, alla presenza del nostro amato Dio, insieme al tuo papà e alle tue sorelline ci riabbracceremo, amore di mamma.  

Sono GIA' passati tre mesi... sono passati SOLO tre mesi... a me sembrano tre giorni... basta scegliere da che prospettiva guardare, ed io solo adesso, dopo tre mesi, inizio a vedere un po' più chiaro.


Erano trascorsi circa 3 mesi dalla notizia del tuo arrivo, eravamo così felici, ma presto il quadro clinico evidenziò delle difficoltà fisiche e ci chiesero di scegliere per la tua vita o per la tua morte... Io e il tuo papà scegliemmo insieme di rischiare e di combattere per la vita, dono meraviglioso di Dio!

In tanti pensarono che fossimo pazzi. "Ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti...". (1° Corinzi 1:27)

Mia dolce metà. Ho dovuto scegliere tra il proteggere la vita del nostro scricciolo, e l'allontanarmi da te, dalle nostre principesse, voi che siete il mio tutto. Ma anche lui è parte del nostro tutto, già quando sentimmo battere quel cuoricino ed era solo un piccolo puntino. Sarebbe stato un bimbo speciale!

Joseph, cuore di mamma... spesso mi perdo nei miei pensieri, nei ricordi di quelle immagini ripercorrendo ogni momento. Mai dimenticherò quel mercoledì, l'ultimo controllo in ambulatorio, ricovero urgente, era troppo presto per nascere, mancavano ancora 10 settimane circa. Preparai la mia valigia, pur non sapendo quanto tempo sarebbe trascorso lontano dal tuo papà e dalle tue sorelline.

Quelle lunghe giornate, trascorse distesa in quel letto d'ospedale cercando il tuo contatto e tu il mio... Ti accarezzavo e tu piccolo guerriero rispondevi con deboli colpetti. Quelle lenzuola bianche hanno raccolto le mie lacrime, le mie paure, ogni mio pensiero, ogni mia preghiera rivolta a Dio per te, per noi, per il tuo papà e le tue sorelline... In fondo dentro di me sentivo che non sarebbe andata come desideravo, ma io e il tuo papà abbiamo creduto fino alla fine che Dio avrebbe potuto fare qualsiasi cosa, se solo avesse voluto... ma Lui è Sovrano in ogni situazione, nonostante tutto, la Sua profonda PACE non ci ha mai abbandonati!

Un giorno ci riabbracceremo

Il lunedì mattina, dopo due settimane, mi giro e rigiro in quelle lenzuola bianche, ormai per me molto familiari, ho una strana sensazione,, non sento i tuoi colpetti come nei giorni precedenti. Dopo i controlli di routine, cesareo d'urgenza, dovevano tirarti fuori, eri in pericolo. Ecco la paura, le lacrime miste alla gran voglia di vederti nonostante sapessi che non saresti mai stato un bimbo come gli altri... riesco a scorgerti di spalle (non dimenticherò mai quella scena) quando ti tirano fuori per soccorrerti e trasferirti in un altro ospedale.

Ti abbraccio con lo sguardo, poi ti ho rivisto in foto... in attesa di riprendermi dall'intervento, trepidante di poter accarezzare anche solo per qualche momento il tuo corpo in quell'incubatrice che ti ha custodito, sotto gli occhi vigili e impauriti, del tuo papà... Sai, sei un piccolo guerriero, proprio come lui, vi somigliate tanto...


Intanto passano quei tre giorni interminabili, trascorsi tra notti insonni, attingendo forza in Colui che ti ha dato la vita, ascoltando canti e preghiere innalzate a Dio, perché ti proteggesse... Tante volte le forze venivano meno, mi sentivo nostalgica, avevo bisogno di stare un po' con le tue sorelline ed il tuo papà... Sai, le tue sorelline non sono mai state così tanto tempo senza di me ed io senza loro... il tuo papà, sempre presente, è un guerriero anche lui.


Finalmente il giovedì, dopo 3 giorni mi dimettono dall'ospedale, ma arriva la chiamata che dobbiamo correre da te... ancora con i punti e dolorante arriviamo finalmente. Mi chiedono se ho voglia di vederti. Ti prendo in braccio, ma tu già ti sei addormentato per risvegliarti tra le braccia di Dio, insieme all'altro cuoricino che circa 7 anni fa ha smesso di battere prematuramente senza nemmeno farsi conoscere.

Ti guardo, ti accarezzo il profilo, hai le mani identiche a quelle del tuo papà. Sei stato un guerriero sin dall'inizio, eri stato dichiarato incompatibile con la vita, già nel mio grembo. Sei stato un miracolo! IL NOSTRO MIRACOLO!

"Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l'anima mia lo sa molto bene." (Salmi 139:14)
Non comprendiamo il perché di tutto ciò, ma ci fidiamo di Dio. Piccolo Joseph aspettaci che un giorno non molto lontano, alla presenza del nostro amato Dio, insieme al tuo papà e alle tue sorelline ci riabbracceremo, amore di mamma.

di anonima 

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