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Arteria ombelicale unica. La nostra testimonianza

di mammenellarete - 28.02.2022 - Scrivici

neonata
Fonte: Shutterstock
Con questa lettera voglio rassicurare tutte le mamme che hanno avuto diagnosi di "arteria ombelicale unica": i bimbi possono nascere sani. Ma vi chiedo di affidarvi ai migliori specialisti delle vostre zone per poter intanto scoprirla e poi ben monitorarla. Ecco la mia storia.  

Sono la mamma di una bimba che, dopo nove mesi di stress e preoccupazioni, è nata a termine e sana.

Era un annetto che io ed il mio compagno pensavamo di allargare la famiglia, ma avevamo tanti progetti da realizzare quell'anno, tra cui il nostro matrimonio, ed io ancora allattavo al seno il nostro bambino di 2 anni.
 
A settembre 2020 ci sposiamo e a novembre decido di smettere di allattare il nostro bimbo, proprio in previsione di pensare ad un fratellino. Non che non si possa allattare in gravidanza, ma sento che è arrivato il momento per noi di smettere.
 
A gennaio faccio il primo test di gravidanza e risulta negativo, ma io sento di essere incinta e dopo 4 giorni di ritardo lo ripeto. E... tatàaaaa! Piena di gioia faccio portare dal piccolo il test al papà.
 
Un abbraccio collettivo emoziona quel momento. Pieni di gioia spieghiamo al nostro tesoro che sarebbe arrivato per lui qualcuno di tanto speciale, un fratellino.
 
Il giorno seguente chiamo subito la mia ginecologa con la quale ho un rapporto stupendo di stima reciproca e di affetto smisurato. Insieme agli auguri mi dice di andare a fare l'esame delle beta il giorno dopo.
 
Le eseguo e vediamo che sono basse, quindi mi chiede di ripeterle dopo 3 giorni e così faccio, fino a quando non superano il valore adeguato per poterci vedere!
 
Così a febbraio eseguo la prima visita e sento il cuoricino. Quel cuoricino che mi emoziona tantissimo e riempie il cuore di emozioni straordinarie. Sta bene ed è soltanto 3 gg più piccolo. "Probabilmente avrai ovulato dopo", mi dice la ginecologa e mi prescrive due integratori completi, esami da portare alla visita successiva e ci salutiamo felicemente.
 
Dopo qualche giorno a casa mi ritrovo disperatamente piena di sangue , la chiamo ed immediatamente mi dice di scappare in clinica a farmi controllare perché lei è fuori città. Vado e mi dicono che c'è un distacco non molto grande, piccolino e che la placenta è bassa. Mi danno una cura con ovuli di progesterone ma il feto c'è, il cuore batte.
 
La chiamo e lei, oltre a 3 ovuli al giorno di progesterone, pretende che io faccia anche le iniezioni di progesterone perché è più sicuro così e perché lei ci tiene quanto me che questa gravidanza arrivi a termine.
 
Inizio il progesterone, faccio la visita successiva. È sempre 3 gg più piccolo, la placenta è bassa ed il distacco c'è perché (inutile prendersi in giro) non passa improvvisamente, quindi devo continuare con le iniezioni oltre che con gli ovuletti.

Arteria ombelicale unica. La nostra testimonianza

Ma arriva un'altra emorragia, questa volta ancora più forte. Sono a 9 settimane passate e mi chiede di ritornare immediatamente in clinica. Stessa storia, vengo visitata. Il mio angelo ancora c'è, è forte. Così come il distacco e mi chiedono di stare veramente a riposo perché non è qualcosa da sottovalutare dopo due emorragie. Io continuo a lavorare senza fare troppi sforzi perché il senso di responsabilità ha sempre fatto parte di me.
 
A 12 settimane vado a fare lo screening dal medico dove la mia dottoressa vuole che assolutamente io vada per farlo, un grandissimo professionista a cui devo veramente tanto per aver scoperto "l'arteria ombelicale unica" della mia piccola.
 
Esegue lo screening e dopo mi fa accomodare alla sua scrivania e con molta dolcezza mi dice che sembra una femminuccia, che sta benissimo ma che alla morfologica avrebbe voluto approfondire qualcosa perché sembrerebbe pure avere l'ARTERIA UNICA, patologia che interessa il cordone ombelicale, rara ma non infrequente, difficile da diagnosticare.
 
Mi dice che potrebbe essere soltanto una variante della normalità oppure essere avvisaglia di diversi problemi soprattutto cardiaci, cromosomici ed in minor parte gastrointestinali. Gli scambi madre /feto potrebbero essere compromessi e quindi alimentarsi meno con scarso peso alla nascita e tante tante altre cose che solo chi ci passa può veramente capire quanto spaventino, anche se i professionisti ti rassicurano.
 
Per fortuna abbiamo eseguito il DNA test, quindi sappiamo che la nostra bambina non ha alcun problema cromosomico. Ma rimangono tutti gli altri e così ritorno dalla mia ginecologa con questo esito. Lei intanto mi tranquillizza e poi iniziamo a parlare di quello che avremmo fatto, cioè visite di secondo livello tra cui l'ecocardiografia fetale (che per fortuna un volta fatta non evidenza alcun problema alla mia piccola) e controlli della crescita più frequenti.
 
Quindi al distacco di placenta si unisce questo grosso, grossissimo pensiero che la nostra bambina possa non nascere sana. I giorni passano ed i pensieri sono sempre di più. So di essere seguita dai migliori specialisti della zona, ma mi preoccupa mia figlia, il suo destino, quello a cui andiamo incontro.
 
Probabilmente se non avessi fatto lo screening e poi la morfologica che hanno confermato la patologia con questo medico, nessuno se ne sarebbe mai accorto perché è davvero difficile da diagnosticare.
 
La bambina cresce, sembra sempre più piccola di 3 giorni, ma per fortuna sta bene. Oltre all'ecocardio, controlliamo i flussi al cervello che sono sempre ottimi e tutto questo è rassicurante. Tutto il progesterone e lo spasmex che ho dovuto prendere per il distacco e le contrazioni ritardano decisamente il travaglio, ma la mia piccolina finalmente ad ottobre nasce sana.
 
Una bellissima (fatemelo dire da mamma innamorata ) bambina di 3850 per 51 cm! I medici non credono ai loro occhi, quella bambina che doveva nascere piccolina è nata grandissima. Erano tutti lì pronti all'evenienza che potesse servire la semi-intensiva, ma non ce n'é stato bisogno. 
 
Con questa lettera voglio rassicurare tutte le mamme che hanno avuto diagnosi di "arteria unica": i bimbi possono nascere sani. Ma vi chiedo di affidarvi ai migliori specialisti delle vostre zone per poter intanto scoprirla e poi ben monitorarla.
 
Tanti bambini nascono con problemi cardiaci, con scarso peso alla nascita ed altre problematiche più o meno gravi, senza sapere che alla base il problema è l'arteria unica.
 
Di quelle diagnosticate però soltanto una piccola percentuale poi alla fine sviluppa le patologie gravi collegate ad essa, quindi state tranquille mamme.
 
Vi abbraccio.
 
Una mamma felice.
 
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Aggiornato il 25.02.2022

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