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Aborto terapeutico a causa di una malformazione cranica. La nostra testimonianza

di mammenellarete - 14.05.2022 - Scrivici

incinta
Ho dovuto affrontare un aborto terapeutico a causa di una malformazione cranica. Mi sono fatta forza, mi sono detta che la natura, seppur crudele, aveva scelto per noi, ma avremmo avuto altre occasioni. Dopo tre mesi sono rimasta di nuovo incinta e oggi stringiamo il nostro piccolo amore tra le braccia.
Ho letto un articolo di una mamma che raccontava del suo aborto terapeutico e della grande difficoltà di riuscire a superare quel dolore. Premetto che ora ho una splendida creatura di 14 mesi, ma prima di lui, purtroppo, è capitato anche a noi.
 
Ero incinta di 13-14 settimane (gravidanza ri-datata dal ginecologo, per cui non era ben chiaro di quanto fossi realmente). Faccio l'eco del primo trimestre, sento il suo battito, lo vedo muoversi come un cavallino, fare capriole, il cuore mi si riempie di gioia. Purtroppo la ginecologa non si accorge però che il mio piccolo ha una grave malformazione cranica, rara.
 
Una settimana dopo ripeto l'ecografia durante una visita e senza mezzi termini mi viene detto: "Mi spiace ma la gravidanza non può andare avanti, non c'è possibilità che il feto possa sopravvivere alla vita extrauterina". UN FULMINE A CIEL SERENO.

Aborto terapeutico. La mia storia

Io e il mio compagno, giovani, ingenui e sconvolti, ci affidiamo ai medici nell'unica soluzione che ci viene presentata. Zero speranze, zero possibilità.
 
Un dolore grande, improvviso, che ti svuota dentro. L'unica consolazione è quella di non aver potuto e dovuto scegliere: se mi avessero presentato delle percentuali e messo davanti ad una scelta da compiere, allora sarei crollata.
 
Mi sono fatta forza, mi sono detta che la natura, seppur crudele, aveva scelto per noi, ma avremmo avuto altre occasioni, e avremmo saputo apprezzarle con una consapevolezza nuova.
 
Dopo tre mesi sono rimasta di nuovo incinta e oggi stringiamo il nostro piccolo amore tra le braccia.
 
 
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