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Sospetto sindrome di Down con la seconda gravidanza

di mammenellarete - 12.01.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Questa è la storia di una mamma che ci racconta della sua seconda gravidanza, delle ansie e paure legate al sospetto di Sindrome di Down

In questo articolo

Sospetto sindrome di Down con la seconda gravidanza

Vorrei raccontarvi la mia storia riguardo la mia seconda gravidanza in modo da dare un filo di speranza a chi come me si sta informando su Internet, leggendo forum e articoli.
 
Scopro di essere incinta durante una visita ginecologica ad aprile, però era ancora troppo presto per vedere se c'era battito.
A maggio faccio la prima visita ed è tutto a posto, decido di aspettare la translucenza comunque per annunciare la gravidanza in famiglia e agli amici.
 
Arriva giugno, il giorno della translucenza. La ginecologa inizia a fare l'ecografia e dice che è tutto ok a parte un ispessimento della plica.
In quell'istante non capisco cosa voglia dire e resto comunque tranquilla. Finita l'ecografia inserisce i dati per ottenere i risultati e viene fuori rischio alto di 1:51 per trisomia 21 abbassato a 1:151 con le mie analisi del sangue.
Mi dice che la translucenza appunto è 3.2 ed è alta e può essere che il feto abbia la Sindrome di Down o qualcos'altro. Le cardiopatie al momento le aveva escluse visto che il cuore era a posto.
 
Mi prenota l'amniocentesi (per una volta che non volevo sapere il sesso...la busta è rimasta chiusa fino al momento della nascita) perché mi dice che è meglio rispetto alla villocentesi, solo che avrei dovuto aspettare comunque quasi un mese per farla.
 
Torno a casa e mi crolla il mondo addosso. Intere giornate passate a piangere, a cercare su internet storie simili, perché comunque non penso ce l'avrei fatta a mandare avanti la gravidanza se fosse uscito qualcosa, anche perché una volta che non ci fossi più stata io avrei dovuto lasciare il fardello alla sorella maggiore.
 
Prendo le ecografia dell'altra figlia per confrontare i valori e a parte quel 3.2 il resto dei valori erano simili.

Amniocentesi negativa, ma via al test genetico con prelievo del DNA

Arriva il giorno dell'amniocentesi.
All'inizio fastidiosa quando inserisce l'ago, ha dovuto anche fermarsi perché comunque dallo schermo dell'ecografia il feto aveva messo la mano davanti proprio dove c'era l'ago, come per dire "non c'è bisogno di farlo".
 
Passano altre 2 settimane per avere il risultato. Mi arriva una chiamata: "Guarda il risultato dell'amniocentesi è negativo però dovete fare una consulenza genetica con prelievo del DNA per vedere se c'è altro"
 
Anche lì mille preoccupazioni pensando avessero trovato qualcosa che non mi dicevano.
 
Speravo che una volta che arrivasse il risultato negativo finalmente avrei potuto tirare un respiro e invece niente. Fai il prelievo e aspetta ancora 2 settimane per il risultato. (se fosse emerso qualcosa di strano ero al limite per l'interruzione di gravidanza.)
 
Arrivano i primi di agosto, io a 20 settimane, praticamente metà gravidanza di cui gli ultimi 2 mesi un incubo. Arriva la chiamata che è a posto, non hanno trovato niente.
 
A metà gravidanza finalmente ho potuto iniziare a tirare un sospiro di sollievo e a poter dire che ero incinta. Lo sapevano solo 2 persone care, nemmeno alla bambina avevamo detto niente per paura che magari dovessimo interrompere la gravidanza.
 
Da lì è andato tutto in meglio. Le ecografie erano a posto, la crescita era perfetta e a dicembre è nato un maschietto sano e grande! (almeno per adesso non ha niente, tutti i controlli fatti vanno bene).

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