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Sei forte papà!?

di mammenellarete - 31.01.2008 - Scrivici

di Giuliana (mamma nella rete) Il papà, questo sconosciuto. Io: “Come sta la piccola?” A.: “Bene, ieri ha compiuto un mese. Stanotte però si è svegliata quattro volte…” Io: “Accidenti, un bella nottatina, quindi…” A.: “Eh sì, anche perché mia moglie è dovuta venire nella stanza dove dormo io per cambiarla, e…” Io: “Scusa? Come sarebbe, nella stanza dove dormi tu???” A.: “Eh sì, io non dormo con loro, perché di giorno devo lavorare. Così la notte se la spupazza mia moglie, la bambina…” Io: “Scusa, ma ti sembra normale? È anche TUA figlia, mica solo di tua moglie!” A.: “Beh, ma che c’entra…”


Un altro collega si affaccia alla porta.
A. (rivolto al nuovo arrivato): “Qui c’è una mamma arrabbiata”
Nuovo arrivato: “…?”
Io: “Non una mamma, una moglie arrabbiata!”
A.: “E che differenza c’è?”
Io: “…”

Non mi dilungherò sul seguito della nostra conversazione. Che si è fatta via via più accesa (senza mai, va detto, assurgere a vette da Senato della Repubblica). In sintesi, però, la mia argomentazione era la seguente: dal momento che con l’arrivo di un bambino tutti gli equilibri di coppia vengono sconvolti, arrivare a noi dormire più insieme mi sembra una mossa offensiva e pericolosa. Offensiva per lei, che evidentemente, essendo diventata mamma, non viene più riconosciuta come moglie, e quindi come donna, e pericolosa per entrambi, dal momento che in questo modo il rapporto esclusivo tra madre e figlia diventa assoluto e totalizzante, escludendo definitivamente il padre dalla relazione.
Le mie colleghe mi hanno dato ragione, i miei colleghi no. Chissà perché.

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