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Scuola, maestra di vita?

di mammenellarete - 29.04.2008 - Scrivici

Il problema dell’educazione è eterno. La scuola e la famiglia, grandi mostri castratori e fonti di crescita e di modelli, vengono sempre additati come i fulcri delle colpe e dei meriti per tutti. Ma gli anni sono passati per ambedue: è cambiata la famiglia, è cambiata la scuola. E i cambiamenti di una colpiscono l’altra vicendevolmente. Modelli che spariscono per chi prima li subiva, cioè i figli e gli alunni, che sembrano governare invece loro le due barche alla deriva. In treno, parto per andare a votare, nello scompartimento mi trovo con due giovani insegnanti che da Roma dove lavorano tornano al Sud da cui vengono. Si confrontano sui problemi e io ascolto. Mi raccontano di nuove abitudini dei genitori nei confronti degli insegnanti: le lettere di lamentele che mamma e papà scrivono al preside nei confronti dell’insegnante/i dei figli. Il panorama descritto, di fascicoli dei presidi - anzi dirigente scolastico - che conservano tutte le lettere ricevute sugli insegnanti, di rimproveri velati ma che ci sono, di segnalazioni e di menzogne che circolano nei corridoi, di impossibilità di appello e di confronto sinceri tra genitori e insegnanti incriminati, mi si palesa avanti come un reality televisivo, in cui allievi si accaniscono con nonchalance contro gli insegnanti che dovrebbero essere - o forse era solo nell’idea romantica dell’insegnante – modelli.

Amici di Maria De Filippi

reale

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Cosa ne pensate voi mamme di bimbi - che semmai non hanno ancora iniziato il percorso nelle scuole - di queste problema? È reale o pure specchietto delle allodole per dire “eh, il mondo non è più quello di una volta, non esistono più le mezze stagioni, non ci sono i giovani di una volta…” tormentoni che vanno bene per qualsiasi epoca?

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