Home Storie Racconti di genitori

Quel giorno che ho rischiato di lasciare mia figlia in auto

di mammenellarete - 01.08.2016 - Scrivici

1_baby-617411_1280.1500x1000
Fonte: Pixabay
Alle mamme infallibili voglio dire che fino ad allora ero così risoluta anche io, ma da quel giorno penso che possa capitare a tutti e ringrazio Ally, dormigliona cronica in auto, che quella mattina ha deciso di farsi sentire. Stavo andando al lavoro ed ero sicura di averla lasciata all'asilo. Ci siamo salvate così....

Leggi il giornale, guardi la tv e sempre più spesso, troppo spesso, senti di tragedie atroci...

Mamme e papà che dimenticano i figli piccoli in auto... Assurdo, impossibile, a me non potrebbe mai succedere, gente che non merita di essere genitore, da ammazzare con lo stesso "metodo".

La pensavo così da mamma e donna forte e sicura che sono.

Poi un giorno, un giorno qualsiasi di quelli in cui ti alzi, si fa colazione tutti insieme, ti prepari nella solita fretta della routine quotidiana, scendi a prendere l'auto e al posto di andare verso il nido ad un certo punto mi sono ritrovata sulla strada verso il vecchio ufficio (era un lavoro che dopo tanti anni mi stava stretto, ero sicuramente più insoddisfatta e stressata di oggi con un lavoro simile ma in un posto nuovo e con capi di gran lunga migliori...) quando improvvisamente ho sentito piangere Allegra...

Io immersa totalmente nei pensieri lavorativi, o meglio davvero non so spiegarmi che cosa mi sia successo... Un buco temporale... Sono letteralmente trasalita, mi sono come svegliata, ero così convinta di averla già lasciata al nido e invece uscita dal garage avevo preso diretta la via del lavoro...

Allegra si è salvata da sola e ha salvato me... Se avesse continuato a dormire... Io avrei parcheggiato, serena perché lei era al nido, non avevo dubbi a riguardo, sarei andata al lavoro... Lavoro che per quanto detto prima mi piaceva e che mi coinvolgeva totalmente durante il giorno... Chissà, non spostavo mai l'auto in pausa pranzo... Era maggio inoltrato e io lavoravo spesso oltre alle 18... E chiamatemi mamma degenere ma quando sono al lavoro io sono li con il pensiero proprio perché sono sicura e serena di dove ho lasciato e a chi ho affidato mia figlia.

Sono mamma, felice e appassionata ma sono anche una donna, una professionista quindi al lavoro penso al lavoro, tanto più che anche quel giorno nulla in teoria mi avrebbe fatto dubitare del fatto che mia figlia non si fosse trovata al nido!

Questo per dirvi che può succedere, io non ero depressa, stressata, ma alla fine in modo normale come lo siamo tutti, ho una famiglia felice e una situazione economica che reputo più che soddisfacente, casa di proprietà in centro, case di vacanza, insomma, conduco una vita serena eppure potevo essere io nei panni di una di quelle mamme.

Quindi ora quando sento altre mamme, nonne, papà definire questi poveri genitori assassini sconsiderati mi spiace, ma non riesco a stare zitta.

Il cervello può andare in tilt, le cause le più molteplici e a provarlo sono studi scientifici. Alle mamme infallibili voglio dire che fino ad allora ero così risoluta anche io, ma da quel giorno penso che possa capitare a tutti e ringrazio Ally, dormigliona cronica in auto che quella mattina si è fatta sentire...

Sì, sono quasi certa che così si sia salvata... ci siamo salvate così....

di mamma Alessia

Storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook

Leggi anche: i vuoi di memoria, come funzionano

articoli correlati