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Quando viaggiare in camper aiuta nel viaggio della vita

di mammenellarete - 04.05.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Quando viaggiare in camper aiuta nel viaggio della vita: i figli vanno sempre aiutati durante la crescita, alcuni genitori davanti a sé hanno strade alternative, solo che non sanno ancora di doverle percorrere in Camper.

Per noi genitori il proprio figlio è una ragione di vita, dal momento in cui scopriamo di averlo concepito comincia un viaggio nella nostra testa pieno di paure ma soprattutto di amore. Cominciamo ad amarlo e a chiederci se sarà maschio o femmina, da quando alla prima ecografia lo vediamo come un fagiolino, in quel primo momento cominciamo anche a preoccuparci della sua salute perché non si può sapere se è o sarà sano, sembra vada tutto bene e facciamo tutti gli esami necessari. Ed è alle ecografie successive che ci confermano il sesso e che avendo completato gli esami "va tutto benissimo".

Il viaggio nell' immaginazione inizia veramente

 È allora che il nostro viaggio nell'immaginazione inizia veramente, cominciamo a scrivere le prime liste di nascita, cominciamo i primi acquisti, compriamo le prime cose di cui avrà bisogno, e a vedere completini che gli starebbero benissimo! Si pensa anche all'educazione: gli insegnerò a fare tante cose, a essere migliore di me, avrà tanti amici perché sarà gentile con tutti, sarà sicuramente un piccolo genio che non avrà problemi con le tabelline… da grande farà l'avvocato o lo scienziato!

La bolla del sogno scompare.

 La mente del genitore viaggia per tutti i nove mesi ma poi al momento della nascita alcuni sono costretti a scontrarsi con una particolare realtà, durante la nascita il parto può essere difficile e portare al confine tra la vita e la morte, oppure dopo essere nato nel bambino si possono vedere piccole malformazioni esterne o interne ancora invisibili che i tanti test non hanno rilevato (sì è possibile!) oppure può andare davvero tutto bene e essere la crescita a non seguire uno sviluppo psicofisico nella norma, è solo dopo alcuni anni del bambino che si può "scoprire" una sindrome genetica, che cambia tutto ciò che entrambi i genitori avevano sognato. La bolla del sogno scompare.

Viaggiare in camper è per tutti sinonimo di libertà, ebbene questa libertà si moltiplica all'infinito quando ad usare il camper sono genitori con un figlio particolare, per loro il camper non significa solo divertimento, vedere posti nuovi, vivere le vacanze all'avventura, per questi genitori è riappropriarsi della propria libertà personale, e dare al figlio una nuova realtà, avere momenti di serenità, e staccare la spina dai pensieri costanti che la invadono.

Cristina Gasparet è una delle fondatrici ed ex presidentessa di RTS una vita speciale ODV, attualmente ha il ruolo di consigliera e a noi ha parlato proprio delle autonomie, della tranquillità mentale ed il comfort che acquistare un camper ha dato a lei e alla sua famiglia con esigenze speciali.

Nel momento in cui acquistarono il camper pensarono che sarebbero stati soltanto più indipendenti negli spostamenti, e non avevano quindi messo in conto che potesse davvero aiutarli con il figlio. Ogni bambino di circa cinque anni è entusiasta nell'entrare in camper e scoprirne i particolari, come gli armadietti, i letti, e trovarsi un bagno minuscolo; un bambino in camper si diverte sempre. Ma per loro figlio il camper divenne un gioco speciale, uno stimolante cambiamento e già nella prima estate ebbero in regalo l'autonomia di Diego nell'andare a fare pipì da solo, finalmente tolsero il pannolino.

Le vacanze divennero un momento di grande crescita, l'ambiente diverso del campeggio fu perfetto per imparare tante cose come comportarsi in strada, sia a piedi che in bicicletta, perché non c'è il pericolo di una vera strada; nei bagni pubblici si impara a lavarsi spesso le mani e a mantenere tutto pulito, poi c'è il contatto con la natura, un ritmo di vita diverso, l'aria di mare che fa bene ai polmoni, si è in contatto tutta la giornata con tante persone diverse oltre alla famiglia.

Uno dei vantaggi del camper che più ha assecondato le loro esigenze è il fatto che si possono portare tante cose in più rispetto ad altri tipi di vacanze, giochi e libri in primis, fino al fatto che loro e altre famiglie come loro sono costantemente in attesa: di una visita medica specialistica, di come andrà, di un referto, di incominciare un percorso terapeutico, per la maggior parte dei bambini di RTS una vita speciale ODV è così. Ci sono le visite mediche specialistiche che si aspettano per mesi e magari capitano nel periodo in cui ci sono le vacanze canoniche, magari a metà luglio o tra agosto e settembre, alcuni fanno anche operazioni e quindi si aspetta il periodo postoperatorio, altri hanno varie patologie molto importanti; bambini/e e ragazzi/e hanno vari livelli di patologie accomunanti.

Cristina e la sua famiglia hanno rivisto questo aspetto, prima di avere il camper non potevano prenotare a marzo per fare vacanza di 20 giorni ad agosto. Mentre in 12 anni circa hanno potuto prendere e partire in un momento di benessere del figlio, e fare anche molti viaggi in Italia e all'estero che senza il camper non sarebbero potuti avvenire. Un altro aspetto è il non essere legati ad un hotel o appartamento o luogo che non è consono alle loro esigenze come famiglia speciale, possono prendere e tornare a casa o cambiare posto, senza problemi.

Diego è nato da una gravidanza assolutamente normale e un parto naturale. Un bambino bellissimo, le uniche cose particolari in lui erano i pollici storti e i folti capelli neri, strani solo perché nato in una famiglia di persone bionde! Durante il primo mese di vita viene allattato al seno, il classico bambino che "mangia e dorme" però dorme tanto e rigurgita molto, e al primo bilancio il pediatra nota che il bambino è cresciuto in altezza solo di un centimetro ed il peso è addirittura calato, il vero allarme arriva una domenica quando la zia nota con l'occhio da futuro medico un ulteriore deperimento e così che Cristina ancora con la convinzione che il bambino non ha niente, lo porta a visitare in ospedale, la stessa sera la Dottoressa  comunica a Cristina ed al marito che il bambino era in fin di vita, il mondo di Cristina crolla.

Le indagini portano Diego alla diagnosi di sindrome di Rubinstein Taybi, una sindrome genetica rara, che colpisce 1:125000 nati vivi e di cui si hanno poche informazioni. In Italia la maggior parte dei pediatri non la conosce. Cristina sente il bisogno di avere sempre più informazioni e di confrontarsi su questa sindrome con altri genitori così tramite i suoi medici, conosce ed incontra Sonia e Monica e insieme dopo alcuni anni fondano prima l'associazione ed ora organizzazione di volontariato RTS UNA VITA SPECIALE ODV.

 Qui le famiglie trovano un punto di partenza, di riferimento, di inclusione, e tanto sostegno psicologico; ogni tre anni si organizzano convegni nazionali ed internazionali perché i genitori siano costantemente informati, si indirizzano le famiglie verso visite mediche specialistiche a Milano e a Padova, sostenendo anche le spese di viaggio o di alloggio, e sostiene anche alcune terapie fondamentali per questi bambini che non ottengono in automatico l'invalidità di accompagnamento, e anzi debbono fare più di un ricorso per ottenerla.

I bambini con la sindrome di Rubinstein Taybi non sono tutti uguali, ci sono vari livelli e sfaccettature, le particolarità che portano ad una diagnosi di RTS sono un aspetto particolare del volto, anomalie strutturali, come la presenza di pollici storti e molto larghi, ritardo della crescita postnatale, deficit cognitivo e molto altro.

I figli vanno sempre aiutati durante la crescita, alcuni genitori davanti a sé hanno strade alternative, solo  che non sanno ancora di doverle percorrere in Camper.  

Di Jenny, scrittrice in dolciviaggi.com

Chi siamo

Laura e Pierre, con i loro figli Giada J. e Kevin, amano viaggiare con il camper ogni volta che è possibile e andare alla scoperta di nuovi luoghi e di nuove avventure. Seguili nei loro viaggi e vivi anche tu con loro e con gli altri amici l'esperienza del camper! Ecco il nostro sito www.dolciviaggi.com

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