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Primo maggio... quanto lavoro c'è ancora da fare

di mammenellarete - 02.05.2018 - Scrivici

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Fonte: Pixabay
Oggi è il primo maggio, ma non è festa. Voglio dedicare un pensiero ai lavoratori che ogni giorno lottano per i loro diritti. Penso a te che ogni mattina inizi presto e la sera finisci che è già buio, a te che hai bussato a tante porte e nessuno ti ha aperto, a te che hai bisogno di lavorare e ti adatti a qualsiasi impiego, che per un posto hai cambiato città o nazione, che credi ancora nel lavoro onesto al servizio delle persone.

Un tempo pensavo al 1 maggio come al giorno in cui il lavoratore serio si riposa fiero di aver fatto il suo dovere nel mondo. Oggi 'lavoratore' mi fa pensare a tante persone, con sfaccettature e situazioni diverse, che si trovano ad affrontare grosse difficoltà e convivono con un silenzioso dolore.

Oggi è il primo maggio, ma non è festa. Penso a te che ogni mattina inizi presto e la sera finisci che è già buio, a te che hai bussato a tante porte e nessuno ti ha aperto, a te che hai bisogno di lavorare e ti adatti a qualsiasi impiego, che per un posto hai cambiato città o nazione, che credi ancora nel lavoro onesto al servizio delle persone.

Penso a te che hai lavorato per tanti anni e in un attimo il lavoro ti è stato tolto, a te che subisci mobbing e per questo ti stai ammalando, a te che in silenzio lasci il tuo lavoro che non ti permette di essere anche mamma, a te che cammini a testa bassa da quando ti hanno licenziato, a te che sei sfruttato, a te che sul lavoro hai perso la tua vita.

Il lavoro è un diritto che ci appartiene, è la nostra libertà, il modo migliore con cui possiamo esprimerci e realizzare grandi cose, è un bene prezioso da difendere a tutti i costi. Allora oggi non festeggio, ma lavoro, lavoro sodo perché c'è tanto da fare per costruire un mondo migliore.

di Francesca

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