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Peter Pan ha bisogno di una casa più grande

di mammenellarete - 20.08.2010 - Scrivici

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Avete già notato uno spot o avvisato nelle vostre città un cartellone pubblicitario che parla di Peter Pan? Prestatevi attenzione, Peter Pan ha bisogno di una casa più grande. FOX4DEV, la struttura per lo sviluppo sostenibile creata da Fox International Channels, affianca l'Associazione Peter Pan Onlus nel progetto Peter Pan diventa Grande. Le due organizzazioni collaborano infatti ad una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per la realizzazione a Roma della Grande Casa di Peter Pan, un unico polo di accoglienza e servizi destinato ad ospitare i piccoli pazienti malati di cancro non residenti a Roma e le loro famiglie.

Pietro Sermonti

A 15 anni dalla sua fondazione e a 10 dall'apertura dalla prima Casa di accoglienza, l'Associazione Peter Pan Onlus è ormai diventata un punto di riferimento irrinunciabile per le famiglie dei bambini malati di cancro non residenti a Roma in cura presso i reparti onco-ematologici dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico Umberto I. Oggi Peter Pan non riesce a soddisfare tutte le richieste di ospitalità che provengono dai reparti degli ospedali di riferimento. Pertanto l'Associazione ha deciso di incrementare la propria capacità recettiva e di migliorare la qualità della propria accoglienza, sia dal punto di vista logistico che organizzativo.

La conclusione dei lavori di ristrutturazione è prevista per la primavera del 2011

L'Associazione Peter Pan Onlus, l'accoglienza del bambino onco - ematologico, nasce a Roma il 16 novembre 1994 dal desiderio di un piccolo gruppo di genitori e familiari di bambini malati di mettere a disposizione delle famiglie colpite dalla malattia il prezioso bagaglio della propria esperienza, tutto il sostegno necessario ad affrontare il lungo iter della malattia. Il principale obiettivo dell'associazione è quello di offrire alle famiglie costrette a lasciare la propria casa per curare il bambino in un centro specializzato della capitale, un ambiente confortevole che, per il clima di serenità e per i valori che trasmette, rappresenta un fattore positivo ai fini della terapia stessa. Nel 2000 l'Associazione ha inaugurato la prima Casa di accoglienza, dotata di 12 unità abitative a 2 e 4 letti, tutte con bagno privato, dedicata all'accoglienza dei piccoli pazienti dell'Ospedale Bambino Gesù. Nel 2004 ha creato una seconda struttura, la Seconda Stella, con 10 unità abitative, a 2 e 4 letti, destinata ad accogliere i bambini in cura presso il Policlinico Umberto I. Si tratta di case vere e proprie che offrono agli ospiti, oltre alle unità abitative, accoglienti spazi comuni dove giocare, cucinare, mangiare insieme (come a casa propria) e condividere con le altre famiglie le paure, le attese, le speranze. Nel novembre 2007 l'Associazione ha inaugurato La Stellina, una Casa composta da tre unità abitative destinate ad ospitare le famiglie che tornano a Roma per i ripetuti e necessari controlli periodici presso la struttura dove il bambino è in cura. Le Case di Peter Pan consentono ai bambini l'accesso alle cure in day-hospital e per i genitori rappresentano anche un aiuto finanziario indiretto ma prezioso. Nelle Case di Peter Pan il dolore viene alleviato con la gioia, con l'ospitalità, con l'attenzione, con l'allegria anche, grazie all'impegno quotidiano di centinaia di Volontari, organizzati in equipe, che assistono le famiglie e i bambini con slancio, amore e competenza 24 ore su 24.

Dal Giugno 2000 ad oggi le Case d'accoglienza hanno aperto gratuitamente le porte a 457 bambini italiani e dei sud del mondo e complessivamente a 1568 familiari

"Fox Channels Italy - spiega l'amministratore delegato della società, Diego Londono - condivide le finalità dell'Associazione Peter Pan Onlus e il suo progetto dedicato ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie. Metteremo a disposizione dell'iniziativa le risorse di Fox4Dev, la struttura creata da Fox International Channels per gestire le attività del gruppo nel settore del no profit e della cooperazione internazionale, che in passato ha già collaborato con organizzazioni quali Amref, Cesvi o Pangea. L'obiettivo è chiaro: sensibilizzare i nostri spettatori, invitandoli a supportare questo importante progetto". "Noi di Peter Pan vorremmo poter chiudere un giorno le nostre Case d'accoglienza: questo significherebbe assicurata la guarigione anche a quel bambino su 3 che ancora oggi non ha speranza di vita - dice la Presidente Giovanna Leo - ma nell'attesa che ciò si verifichi, dobbiamo proseguire la nostra missione e con la realizzazione della Grande Casa, potremo accogliere un numero maggiore di famiglie che ora sono costrette ad una estenuante lista d'attesa in un momento già così drammatico della loro vita".

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