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Papà che non sanno dire di no

di mammenellarete - 08.06.2011 - Scrivici

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I papà di questi tempi non hanno vita facile. La psicologia e gli studi di settore identificano il nostro tempo come quello della “Società senza padri” o etichettano i papà come i “Padri del Sì”, ovvero papà permissivi, senza polso, che non sono in grado di costruire nella propria persona un punto di riferimento stabile e forte per i figli.

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Cambiamenti generazionali Se fino agli anni '60 si poteva parlare di scontro generazionale, oggi ci si concentra di più sulla creazione di rapporti affettivi. Un tempo il papà era la figura che regolamentava l'andamento famigliare, mentre oggi è più relegato a compagno di giochi. La differenza tra le generazioni è sempre stata una caratteristica importante per la crescita dei figli e per il rapporto con loro. Lo scontro generazionale è sempre servito per portare l'adolescente alla fase adulta. Lottare con i propri genitori e soprattutto con la figura autoritaria del padre, forniva gli strumenti per essere in grado di affrontare il mondo. Le lotte adolescenziali potevano essere considerate come un rito di passaggio dall'età fanciullesca all'età adulta. In questo tempo, le lotte generazionali sono decisamente diminuite e questo è accaduto per una serie di motivi. Il primo è sicuramente dovuto al cambiamento del papà che da figura autoritaria è passato a una figura ibrida che ancora deve trovare la sua giusta collocazione. Inoltre, secondo alcune autorevoli voci, il papà di oggi (e non padre) ha perduto la capacità di dire no e, nel caso lo faccia, di mantenere la posizione presa.

Il perché di tanti sì

Sentiamo di dover porre dei divieti e insieme abbiamo timore di farlo, come se un diniego malposto potesse avere conseguenze drammatiche sulla serenità dei figli. Eppure le piccole frustrazioni fanno parte della vita, aiutano a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, permettono di imparare a controllare gli impulsi, a sopportare le avversità.

Perché è importante dire di no?

In questo modo i ragazzi cresceranno sani e forti; avere dei confini da rispettare li porta a essere preparati rispetto ai confini della vita. I papà tendono alla permissività, in buona fede, solo perché ritengono di dover dare tutto ai figli, ma è con la scelta di poche regole da far rispettare a lungo, che si ottengono maggiori risultati, tra cui il rispetto da parte dei figli nei confronti della famiglia, di sé e delle regole, e poi del mondo esterno e delle altre persone.

Federico Olivo tel. 3385077646 paternitaoggi@gmail.com www.paternitaoggi.it

Foto: Flickr

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