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Oggi qualcosa è cambiato

di mammenellarete - 18.01.2018 - Scrivici

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Fonte: pixabay
Oggi, dopo tanti anni che non trovavo pace andando al cimitero, che non lo sentivo nonostante tutto (e tutti i miei cari lì sepolti) luogo familiare... oggi qualcosa è cambiato. Mi sono sentita accolta in qualcosa di immenso, di più grande di noi e delle nostre bassezze e piccolezze.

Non ho mai amato andare al cimitero. O meglio, da piccola era una sorta di tradizione recarsi lì a trovare i nonni.

Di solito era sempre una mattinata di sole, ci si vestiva bene. Ricordo il via vai, le voci, le visite di cappella in cappella, uno sguardo alle lapidi, un fiore all'ossario comunale, e via a casa per il pranzo. . .

Poi gli anni passano e il numero di persone care che non ci sono più aumentano. Così come le ricorrenze, gli anniversari. . . e il cimitero sempre lì con le sue tombe, foto, scritte. . .

Gli anni passano e anche tu cambi inesorabilmente, è la vita che ha deciso per te. E ti ritrovi, oltre a sbrigare faccende burocratiche relative alla morte, cambiata per sempre.

Oggi, dopo tanti anni che non trovavo pace andando al cimitero, che non lo sentivo nonostante tutto (e tutti i miei cari lì sepolti) luogo familiare. . . oggi qualcosa è cambiato. Mi sono sentita accolta in qualcosa di immenso, di più grande di noi e delle nostre bassezze e piccolezze.

Sì, parlo della morte. Tutto deve essere ridimensionato perché noi siamo veramente piccoli.

Grazie mamma ancora una volta, non lo dirò mai abbastanza.

Ho voluto condividere questa riflessione con voi sperando che sia d'aiuto per le altre mamme che vivono questa situazione. . .

da una mamma

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