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Non ho più paura per il futuro. Mia figlia mi ha fatto scoprire la forza che ho dentro di me

di mammenellarete - 22.10.2015 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com
Quando rimasi incinta, ero molto spaventata. Ero reduce da un brutto periodo di disoccupazione. Per fortuna la mia gravidanza è stata meravigliosa, grazie anche alla presenza di mio marito. Dopo il parto, il lavoro, anche se poco, è arrivato lo stesso. Tutte le mie paure sono svanite perché la bimba mi dona la forza di non abbattermi e mi aiuta a combattere per garantirle un bel futuro. Morale: non esiste un tempo o un momento preciso, i figli arrivano e portano sempre tanta forza e tanto amore!

Era aprile del 2014 quando scoprii di essere incinta. Per me fu un fulmine al ciel sereno. Non stavamo cercando una gravidanza, ma, complice una serata un po' pazza, ecco il mio ritardo di un giorno.

 

Dato che il mio ciclo è sempre puntuale, mio marito mi disse subito di comprare un test di gravidanza. Mi vedeva strana, con il seno gonfio. In più avevo nausea "perenne". Io non lo avrei mai detto, non ci pensavo nemmeno. E così uscii a comprare questo test, tornai a casa e lo effettuai. Incinta 3+!

 

Rimasi pietrificata. Continuavo a dire: "E adesso?" Mio marito era felicissimo e mi disse: "Niente adesso, andrà tutto bene!" Io avevo appena cominciato un tirocinio ed ero reduce da un periodo di disoccupazione. Quindi volevo buttarmi a capofitto nel lavoro per raggiungere la stabilità economica.

 

La gravidanza mi faceva paura. Non ero pronta! Così in me cominciarono a trovare posto tante sensazioni diverse. La paura, la gioia e poi di nuovo la paura... Presi subito un appuntamento per una visita.

 

Giunsi alla tredicesima settimana. Ricordo che quel periodo fu strano. Avevo nausee e crisi di pianto incredibili. Però mi stavo rendendo conto di una cosa: stavo amando l'esserino che portavo in grembo, perché frutto dell'amore. Non importava la paura, era più forte la gioia.

 

Così giunse il fatidico giorno! Facemmo la prima ecografia: eravamo agitati ed emozionati. Ma la mia creatura non voleva farsi vedere. Si era messa in una posizione strana. I medici non riuscivano a misurare la testina. Dopo un bicchiere di coca cola e una lunga passeggiata, i dottori mi rifecero l'ecografia ed ecco il risultato.

 

"Bimbo perfettamente sano". Mi dissero che con molta probabilità sarebbe stata una femmina! In più sentimmo il suo cuore battere. E vedemmo il suo bellissimo profilo. Non riuscivo a crederci! Da quel momento i mesi passarono, scomparve la nausea e cominciai a sentirmi finalmente meglio. Gli ormoni si erano stabilizzati, quindi avevo metabolizzato questo meraviglioso evento ed ero pronta a diventare mamma.

 

Mi iscrissi al corso pre-parto. Andai in piscina. Conobbi tante future mamme e le chiacchiere e le condivisioni mi aiutarono a far passare bene il tempo, godendo pienamente di questo dono di Dio! Così giunse il giorno del termine, il 13 dicembre. E la mia bimba - sì perché ci avevano confermato che era femmina - sembrava voler stare ancora lì.

 

Ma dopo appena due giorni cominciai ad avere le prime contrazioni, mi preparai per il grande evento. Ormai sarebbe stato da lì a poco. Così dopo una doccia e dopo aver ultimato la valigia, mi recai in ospedale con mio marito.

 

Erano le 3 di notte del 13 dicembre. Arrivai in ospedale che ancora tolleravo bene le contrazioni. Per questo l'ostetrica di turno mi guardò un po' titubante. Decise di farmi un tracciato, le contrazioni c'erano ma la dilatazione era quasi zero! Nel giro di poco si scatenò l'inferno!

 

Contrazioni sempre più dolorose. Doccia calda, tregua... Dopo cinque minuti eccone un altro forte e taaaac! Si ruppero le acque! Da quel momento fino alle 11.45 fu un continuo: "Non ce la faccio più".

 

Mio marito mi fu sempre vicino. L'ostetrica era dolcissima e mi aiutò a superare i momenti di sconforto dettati dalla fatica! Così finalmente, dopo un'ultima grande spinta, vidi la mia piccola bimba, 3 chili e 90 grammi di grande e puro amore!

 

Ci lasciarono riposare un po' in quella stanza che aveva visto le mie fatiche. Guardavo la mia bimba dormire, ancora sporca vicino a me, e non credevo fosse possibile amare così tanto un piccolo essere umano. Era lei quella che mi aveva causato mille nausee, era lei quella che scalciava, quella che si divertiva a saltare sulla mia vescica. Ora la mia piccola bimba era tremendamente soffice e profumava di amore!

 

Ricordo che quei giorni sono stati i più felici della mia vita. Mi sembrava di conoscere mia figlia da tanto tempo. Ora la bimba ha quasi 10 mesi. Lei mi ha cambiato la vita in meglio. Se tornassi indietro, rifarei tutto e, nonostante a volte sia dura, io sono consapevole di amarla da impazzire.

 

Il lavoro, anche se poco, è arrivato lo stesso, tutte le mie paure sono svanite perché lei mi dona la forza di non abbattermi e mi aiuta a combattere per garantirle un bel futuro. Morale: non esiste un tempo o un momento preciso, i figli arrivano e, anche se crediamo che non è il momento giusto a causa di mille situazioni difficili, loro portano sempre tanta forza e tanto amore!

 

di una mamma

 

(storia arrivata tramite e-mail, editata dalla redazione)

 

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