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Noah è nato per noi: la nascita del mio bimbo con Sindrome di Down

di mammenellarete - 06.11.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
"Noah è nato per noi" Sono le parole di mamma Martina che ci racconta la nascita del suo bambino con sindrome di Down

In questo articolo

Noah è nato per noi

Quando ti guardo..
Vi capita mai di avere quei momenti che tolgono il fiato, in un bel modo? Un'emozione schiacciante?
Beh a me capita costantemente da quando guardo lui, il mio meraviglioso bambino dagli occhi a mandorla!
Mi chiamo Martina ho 35 anni sono mamma di Isaia 10 anni, Noah 14 mesi e fagiolino di 23 settimane!

Noah è arrivato a distanza di 9 anni da suo fratello , in un periodo molto difficile e sofferto per via di una perdita di una persona cara!
Lui era lì e io non ero consapevole di questo fino a quando un giorno causa malessere generale decisi di fare un test , positivo, anzi positivissimo. Eccola lì, la luce nel buio.

Il figlio che era nei miei sogni e nei nostri cuori da sempre

Il primo controllo con ecografia fatto a 8 settimane risulto perfetto, embrione con battito gravidanza partita bene.

Mi fu fissato il secondo controllo a 11 settimane; dopo circa due settimane contraggo il Covid e rimango positiva per 2 settimane, quindi di conseguenza il controllo dal ginecologo viene spostato. Nel frattempo fagiolino cresceva con lui anche il mio pancino e la voglia di vederlo attraverso l'ecografia.
Arriva il giorno tanto desiderato, mentre attendevamo il nostro turno ci chiedevamo se già era visibile il sesso considerando che mi trovavo nella 14 settimana di gravidanza. Arrivato il nostro turno mi accomodo, scopro la pancia. Il ginecologo piazza l'ecografo e nel frattempo il mio cuore esplodeva di gioia. 

Il mio compagno mi stringeva la mano trattenendo a mala pena le lacrime. Ad un tratto il dottore mi chiese "Tu non hai fatto la Translucenza nucale?" E io dissi di no che appunto avendo avuto il Covid avevo dovuto ritardare i controlli.


"Ah ecco perché la plica nucale del bambino ha un valore troppo alto, inoltre non riesco a vedere l'osso nasale" e io "Dottore il bambino sta bene?". "Questo non lo so, il battito va bene, i movimenti fetali ci sono, ma il bambino potrebbe avere malformazioni al cuore o problemi generici. Ti mando in un centro di diagnosi di secondo livello. Lì ti diranno che fare!" disse il dottore.


Fu così che tornò il buio di colpo. Si susseguirono giorni pieni di pianti, ansia mista a paura e lui era lì che si faceva sentire e noi non riuscivamo a godere di questi momenti tanta era la paura!

Feci il controllo in un centro di diagnosi di secondo livello: plica nucale 3.2 osso nasale, ipoplastico golf ball al cuore , soft marker si chiamano! Nello specifico marker della trisomia 21 più comunemente chiamata Sindrome di Down!


La Dottoressa, nonché l'angelo che poi mi ha seguita durante tutto il periodo della gravidanza mi consigliò di fare villocentesi per escludere sindromi associate e confermare la presunta trisomia, ma io avevo paura.

Decidemmo così di fare prima il test del Dna fetale! Quelli furono i due giorni più lunghi della mia vita e queste furono le parole che risuonarono nella mia testa per un lungo tempo "signora il dna fetale ha riscontrato una positività del 91% alla trisomia 21 mi dispiace"

In quel momento io mi spensi tutta, completamente. Feci villocentesi d'urgenza, dolorosa nel corpo nella mente e nel cuore!

Rimasi a letto 4 giorni, non mangiavo, non parlavo, l'unica cosa che riuscivo a fare era piangere e chiedermi perché proprio a noi…!

Il quinto giorno arrivò la telefonata che confermava la sindrome di Down del mio bambino: susseguirono giorni davvero molto difficili, non sapevamo cosa fare, ci era stato detto che se avessi optato per l'igv mi sarei dovuta sbrigare, nel frattempo la nostra paura cresceva e lo sconforto si faceva sempre più grande….

Fino a quando un giorno mentre piangevo e mi disperavo lui mi diede due calci forti, chiari secchi come a dire mamma io sono qui, sono vivo mamma!

Fu in quel momento che decisi che Noah sarebbe nato! In quel momento noi accettammo con consapevolezza che il nostro bambino non sarebbe stato diverso dagli altri seppur con un cromosoma in più!

Con lui cresceva il nostro amore

È così è iniziato un percorso lungo pieno di visite, ecografie ed accertamenti.

Mi "arruolai", questo è il termine corretto a prender parte ad una cura sperimentale; cura mirata a ridurre il ritardo mentale del bambino. Abbiamo avuto il tempo di documentarci e studiare a fondo la trisomia 21!!!
Nel mentre Noah cresceva nel mio grembo forte e senza problemi congeniti inerenti alla sindrome. Con lui cresceva il nostro amore smisurato!
Il 14 agosto alle 17 e 44 il nostro bambino dagli occhi a mandorla è venuto al mondo con parto naturale, bellissimo e unico! In quel momento tutto è svanito, paura e ansia si sono fatte da parte per lasciare spazio ad un amore grandioso, un amore che toglie il fiato!

Lui è Noah vorrei che tutte le persone presenti su questa terra possano avere l'occasione di conoscerlo per rendersi conto di quanto sia meraviglioso e unico!

Credo che lui ci abbia scelto…. Noah e' nato per noi!
A tutte le mamme e papà che hanno affrontato o stanno affrontando una situazione come questa, porgo tutto il mio appoggio e il mio abbraccio sperando che il coraggio prenda sopravvento sulla paura!

Questa storia ci è stata mandata da mamma Martina 

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