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Mia figlia portata via dalla Sids

di mammenellarete - 20.08.2015 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com
La nostra vita era semplice e perfetta. Eravamo felici con le nostre tre figlie ... Poi arrivò quel maledetto venerdì e il dolore entrò prepotentemente a scombussolare la nostra esistenza. La mia piccola di otto mesi è stata portata via dalla Sids, la cosiddetta morte in culla

Diventai mamma a 18 anni. Non per scelta, ma così è accaduto. Così è fuggita l'adolescenza spensierata. Ma non ho alcun rimpianto, anzi. Con il papà della bimba non è andata bene. Era il mio "secondo" ragazzo importante e la nostra storia è durata sette anni.

Quando la mia bimba aveva quattro anni conobbi il mio attuale compagno. Un giorno forse sarà mio marito. . . chi lo sa. Per il momento non ci serve una cerimonia o un foglio di carta per dirci che ci amiamo e ci rispettiamo.

Dopo solo un anno decidemmo di avere un figlio. Arrivò praticamente subito. Un mese di attesa per smettere la pillola e il mese dopo il ciclo non arrivò. Feci il test di gravidanza per sicurezza, ma il mio cane già mi aveva dato i primi "segni di delicatezza conosciuti" quando attendevo la prima bimba.

A novembre nacque la mia seconda bimba: Andrea. Bella e sana (e quale mamma dice il contrario!). Poco tempo dopo decidemmo di cercare un maschio e di fare ancora un tentativo. A 18 mesi di distanza da Andrea, arrivò ancora una bimba: Mia. Un altro gioiello.

Quando seppi che era una bimba mi resi conto che ero felicissima. Tre sorelle. Mi sembrava la perfezione. Me le immaginavo giocare insieme, prepararsi e un giorno uscire insieme. Proteggersi e diventare inseparabili. Andrea era incredibilmente rispettosa di Mia.

Quando dormiva non faceva rumore e appena si svegliava correva da lei entusiasta e felice. Dormivano insieme e vivevano in simbiosi. La più grande le osservava come se fossero la cosa più bella che ci fosse. Ma la felicità quando è semplice e pura, a quanto pare non dura. Quella mattina, un venerdì come tanti, dovevo andare a fare la spesa.

Cora, mia figlia più grande, era a scuola. Misi la giacca ad Andrea e intanto il papà decise di svegliare Mia, messa a dormire 10 minuti prima.

Quando l'avevo salutata per la nanna mattutina non avrei mai immaginato che Mia. . . la mia piccola Mia di circa otto mesi si sarebbe addormentata e mai più svegliata.

Mai avrei immaginato che quella bimba sorridente e piena di vita, ci avrebbe lasciato.

Dieci minuti. Ecco cosa ci hanno separato.

In un attimo la nostra realtà è diventato un incubo. Un incubo da cui io onestamente, ancora non riesco ad uscire.

Tutti i giorni il pensiero mi riporta a quel giorno.

A quello schifoso momento in cui ho dovuto guardare negli occhi le tue sorelle e spiegare che tu non saresti più tornata. A quell'infernale giorno in cui chiunque ha provato a riportarti da noi. A quell'attimo in cui ho dovuto prendere in braccio il tuo corpo e cercare di essere razionale.

(Sulla Sids, o morte in culla, leggi l'articolo)

A quell'attimo in cui mi sono trovata davanti al tuo visino pallido, immobile e surreale. Sicuramente a tante, troppe mamme è successo. Non mi capacito come possa succedere una cosa del genere. So solo che tu. . . sarai sempre Mia. E nessuno di noi ti dimenticherà mai.

La tua mamma

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio. it)

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Aggiornato il 09.05.2018

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