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Mamma Alessandra e l'associazione di Dislessia Lazio

di mammenellarete - 16.07.2009 - Scrivici

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Qualche tempo fa ero qui a raccontarvi di mio figlio Alessio e della sua disprassia e di come stavamo affrontando il problema. Da allora è passato un po' di tempo, ma a me sembra esserne passato moltissimo, perché nel frattempo mi sono successe diverse cose che hanno in qualche modo rivoluzionato la mia vita. Su Facebook ho conosciuto alcune persone con figli disprattici o con DSA, il disturbo specifico dell'apprendimento (dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia, per citare i più comuni). Grazie a loro sono approdata su un forum frequentando il quale, seppure per un breve periodo di tempo, ho aperto gli occhi su alcuni fatti.

La cosa e più importante, è stata la scoperta che mio figlio è sì disprattico, ma proprio dalla sua disprassia, ora che è in età scolare, sono emersi alcuni DSA.

Non è così raro che ciò avvenga, anche perché un bambino piccolo come era il mio Alessio quando gli è stata fatta la diagnosi, non può avere una diagnosi di DSA in quanto questa si riferisce esclusivamente all'apprendimento, e quindi alla scuola. Un eventuale DSA, quindi, può essere scoperto e diagnosticato solo in età scolare.
Ho conosciuto così questo "mondo" per me del tutto nuovo, ho visto e partecipato alle lotte che i genitori e i ragazzi con DSA portano avanti quotidianamente perché su questa realtà venga fatta la giusta informazione, per sensibilizzare le scuole e le istituzioni su questo problema.

Siccome io sono una che, quando crede profondamente in qualcosa, ci si butta anima e corpo, insieme ad altre persone di Roma e dintorni ho partecipato alla fondazione della Sede laziale dell'associazione OSD Dislessia. Ci siamo incontrati in un caldo pomeriggio a Villa Pamphili (facendo anche un po' di fatica trovarci, a dire il vero… credo che a qualcuno siano venute le vesciche ai piedi…) e abbiamo steso l'atto costitutivo. Nei giorni precedenti avevamo preparato lo Statuto, grazie soprattutto al prezioso aiuto di Silvia Bottero, Presidente di OSD Dislessia Liguria.
OSD significa Organizzazione a Sostegno della Dislessia, laddove per dislessia si vuole intendere qualsiasi tipo di DSA.

Riporto alcuni passi tratti dall'art. 2 (scopi e finalità) del nostro statuto.

"L'organizzazione persegue fini di solidarietà sociale come di seguito specificato:


  • supportare le famiglie e i ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (denominati D. S.A.) anche indirizzandoli nelle strutture socio sanitarie presenti nel territorio e pertinenti alla diagnosi e alla presa in carico (Servizi TSRMEE della ASL, Reparti di Neuro Psichiatria Specifici ecc.), orientandoli alla specificità di ogni figura all'interno di queste strutture: neuropsichiatra infantile, psicologo età evolutiva, logopedista, psicomotricista, assistente sociale;
  • promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione sui D.S.A., rivolte alla comunità;
  • agevolare il dialogo scuola – famiglia valorizzando gli organi collegiali;
  • tutelare il diritto alla pari opportunità di istruzione dei soggetti interessati da D.S.A.;
  • offrire progetti finalizzati ad una crescita equilibrata del bambino sotto ogni altro aspetto

sofferenze

DSA

Possiamo aiutarci gli uni con gli altri, se siamo uniti, se siamo insieme. E noi vogliamo essere insieme alle famiglie del nostro territorio - così come stanno già facendo le altre sedi di OSD Dislessia - lottare con loro, aiutarle a superare gli ostacoli che spesso trovano sul loro cammino verso il diritto all'istruzione, lottare contro l'ignoranza che c'è su questo tema.

Il nostro sito web è www.osdislessia.it, i nostri gruppi su Facebook sono O.S.D. Organizzazione a Sostegno della Dislessia Lazio e O.S.D. - Organizzazione a Sostegno Della Dislessia

Per il momento OSD Dislessia ha tre sedi: in Emilia Romagna, in Lombardia e nel Lazio, ma vogliamo far nascere tante OSD Dislessia su tutto il territorio nazionale. Mettiamo a disposizione la nostra esperienza e la nostra completa disponibilità per aiutare coloro i quali volessero mettersi in gioco in prima persona, così come abbiamo fatto noi.

Se siete genitori di un bambino o un ragazzo con DSA o adulti con DSA, vi invito ad unirvi a noi: insieme ce la possiamo fare.

Alessandra Rossetti

Vicepresidente OSD Dislessia Lazio

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