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Lettera a mia figlia sull'essere mamma

di Viviana - 04.11.2013 - Scrivici

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  Essere mamme è forse il modo migliore per tornare bambine, giocando con i tuoi bambini, vivendo le loro esperienze, cantando con loro le canzoni di Peppa Pig .... Io mi metto con mia figlia sul tappeto e giochiamo a Barbie, invento le avventure di Barbie insieme a lei e come una bimba a volte mi trovo a litigarci (scherzosamente) perché la mia Barbie (notare che ho scritto "la mia Barbie") indossa il vestito viola, quindi vuole dormire nel letto viola!

Mia figlia ha quattro anni compiuti. Con lei ormai si intraprendono discorsi articolati e le sue domande sono molte, ha sete di sapere e capire. L'altro giorno abbiamo avuto la seguente conversazione.

Lei: la maestra G ..... è mamma. Io: sì, anche le altre maestre lo sono.

Lei: sì, ma il bimbo della maestra M ... è grande, lei non è più mamma, è bimba.

(Strana logica)

Io: se una è mamma lo rimane anche quando i figli diventano grandi, non torna bimba.

Lei: davvero? io non voglio diventare mamma! Io (mi sembra di averle già sentite queste parole, le ho dette fino ai miei 33 anni......): come mai? Lei: perché non mi piacciono i bimbi piccoli Io (anche questa l'ho già sentita....): è normale, una bimba ha voglia di fare la bimba, non la mamma! E comunque i bimbi crescono, guarda, tu eri piccola ed ora stai diventando grande. Lei: sì, ma anche se crescono non si torna bimbe.

Ecco,questo discorso mi ha fatto fare tutta una serie di ragionamenti. Il primo è che mia figlia fisicamente non mi somiglia per niente, ma sotto questo punto di vista è uguale a me! Mannaggia..... Io, come anticipato, non avevo particolare simpatia verso i bimbi piccoli, tuttora che sono mamma mi vedo meglio come mamma di una bimba più grandicella piuttosto che come mamma di una neonata (ero davvero una frana in quei panni.....) Inoltre non ho mai avuto istinto materno, ho deciso di diventare mamma solo a 33 anni e il mio istinto materno è cresciuto con mia figlia da dopo la sua nascita.

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Sinceramente, speravo che lei non prendesse da me in questo ..... ma la cosa che più mi ha dato da pensare è che presto o tardi dovrò mettermi lì a spiegarle che cosa è essere mamme.

Essere mamme è forse il modo migliore per tornare bambine, non lo si torna quando i figli crescono, lo si torna facendo crescere i figli, giocando con loro, vivendo le loro esperienze, cantando con loro le canzoni di Peppa Pig .... Io mi metto con lei sul tappeto e giochiamo a Barbie, invento le avventure di Barbie insieme a lei e come una bimba a volte mi trovo a litigarci (scherzosamente) perché la mia Barbie (notare che ho scritto "la mia Barbie") indossa il vestito viola, quindi vuole dormire nel letto viola!

Non è giusto come concetto da tramandare ad una figlia???? Poi mi racconta cosa ha fatto all'asilo e partecipo attivamente al suo racconto immaginando ciò che può aver provato e ripenso a me bambina e a quando quelle sensazioni le provavo in prima persona, le suggerisco nuove idee per giocare a fare il gatto coi suoi compagni, dato che fanno spesso questo gioco....

La vita è fatta così, pensi di essere fatta in un certo modo,immagini tutto e poi un puntino cresce nella tua pancia e ti sconvolge l'esistenza e rivoluziona il tuo modo di pensare e di vedere le cose.

Così improvvisamente ti rendi conto che presto dovrai togliere pannolini sporchi e saranno sempre più sporchi di come immaginavi, e inorridirai pensandoci e quando ti troverai a farlo davvero e non saprai da quale parte prendere il bambino perché è riuscito a sporcarsi anche i piedi e le orecchie, lo farai con disinvoltura ridendo anche e prendendo in giro chi accanto a te non riesce a credere a ciò che vede. Ti ritroverai a raccontare le sue vicende di popò così come se fosse normale parlare di queste cose.

Cara bimba mia, ora sei piccola, sei bambina e hai tutti i diritti di essere bambina. Poi crescerai e da ragazza sarà giusto che tu viva le tue esperienze e faccia la vita da ragazza senza correre coi tempi. Ma poi, può essere che un giorno da adulta, ti ritrovi a pensare che forse, anche se i neonati non sono la tua passione, l'idea di un figlio che gira in casa tua non è tanto malvagia. Piano piano ti stupirai di aver cambiato idea, ma ormai in te sarà presente la voglia di avere quella personcina immaginaria in casa. E poi arriverà in te, sarà solo un puntino e lì potresti essere spaventata, insicura di aver fatto la scelta giusta, ma andrai avanti perché dentro di te ci sarà un tipo di amore che prima non avevi mai sentito. Anche se ora dici che vuoi stare sempre con me, dopo vorrai stare sempre con lui o lei. Aumenterà in te, col passare dei giorni, la curiosità di vedere il suo viso di neonato e di sentire come è la sua voce e dopo, quando urlerà la notte dirai che forse la sua voce era meglio che fosse un po' meno potente, ma ormai sarai coinvolta totalmente ed irrimediabilmente.

L'amerai tantissimo, ogni giorno di più, anche se è neonato, sbava e non parla. E quando lo vedrai crescere e imparare ogni giorno cose nuove, quando lo vedrai allacciarsi da solo il grembiulino o scrivere le prime parole ti stupirai di aver fatto proprio tu quella nuova personcina che sa fare tutte quelle cose e quando ti troverai anche tu sul tappeto a giocare e a ridere guardando i cartoni animati insieme allora vedrai che dirai: invece sì che si torna bimbe!!!! Perché è così cara bimba mia, non si torna bimbe, ma forse l'unico modo per riuscirci è quello di diventare mamma. E un'altra cosa figlia mia, la maestra ha un bimbo grande, ma ciò non vuol dire che automaticamente lei non sia più mamma! Mamma lo si resta per sempre, mamma lo si diventa dal primo istante in cui nella pancia c'è quel puntino e non si finisce mai più di esserlo, la mamma sarà sempre mamma anche quando volerà in cielo e da lì ti guarderà e ti assisterà.

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