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Le tradizioni di Pasqua in Italia

di mammenellarete - 25.03.2009 - Scrivici

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La pasqua è una festa religiosa e come ogni evenienza cattolica ha le sue tradizioni. In Italia ci sono delle usanza comuni ed alcune che variano da paese a paese. La più comune è quella della scampagnata il lunedì con i bambini. Il venerdì santo è conosciuto come un giorno di tristezza in cui, in segno di lutto per la morte del Cristo, le campane sono mute: non suoneranno fino alla domenica di Pasqua, il giorno della Resurrezione. In Italia ci son tantissime tradizioni eccone alcune.

Si racconta che nel periodo delle crociate, precisamente nel 1099, il capitano Pazzino dei Pazzi combatté contro gli infedeli, salì per primo sulle mura di Gerusalemme innalzando il vessillo cristiano. Per questa sua impresa fu premiato da Goffredo di Buglione, con delle pietre del Santo Sepolcro. Il valoroso eroe le portò a Firenze e queste pietre furono usate nel giorno del Sabato Santo: si accese un fuoco sfregando su di esse un acciarino, fuoco che venne distribuito a tutti i cittadini. La famiglia dei Pazzi costituì una festa costruendo un “carro di Fuoco” detto “Brindellone”.

In onore di Pazzino dei Pazzi, la mattina di Pasqua, è tradizione che il carro venga trasportato da buoi bianchi nella città di Firenze da Porta di Prato fino al duomo. Viene teso, poi, un filo di ferro che unisce il carro all’altare maggiore del duomo. Sul filo viene posta una colombina che porta nel becco un ramoscello di olivo (segno di pace per la tradizione cristiana). La colombina scivola sul filo con la miccia accesa per incendiare i fuochi d’artificio contenuti nel carro.

Durante la messa di pasqua, al momento del “Gloria”, l’Arcivescovo accende i razzi della “colombina” che scorre lungo il filo percorrendo la navata centrale per appiccare il fuoco ai mortaretti piazzati sul “carro”, seguendo,poi, il percorso inverso per tornare all’altare Maggiore. Se tutto si svolge senza intoppi, sarà un anno positivo per Firenze. Il carro utilizzato non è quello dell’epoca dei Pazzi, ma conserva comunque le “pietre del Santo Sepolcro” di Pazzino . Durante l’anno il carro sosta al civico 48 di Porta al Prato a Firenze in un edificio di legno senza finestre e con una porta enorme che arriva la secondo piano delle case adiacenti.

Prizzi (Palermo).

C’è una strana tradizione: il giorno di Pasqua molti personaggi indossano delle maschere di zinco con denti lunghi e sporgenti, vestiti rossi, per rappresentare dei diavoli. Circolano per tutta la giornata per catturare le anime. Tra i diavoli c’è anche la Morte, armata di balestra. Chi viene indicato dalla Morte verrà portato verso il più vicino inferno: un’osteria o un bar in cui pagherà da bere a tutti!

I diavoli interromperanno il loro ballo nel pomeriggio, quando entra in scena la Madonna che esce dalla chiesa principale e va incontro al Cristo. I diavoli si fermano perché catturati dagli angeli (altri ragazzi vestiti da angeli) dai quali saranno condotti al cospetto della Madonna, si inginocchiano fra le due statue e si tolgono le maschere. La rappresentazione di Pasqua si conclude.

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