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Le grandi amicizie tra mamme nate grazie ai figli

di Patrizia Alfano - 26.05.2014 - Scrivici

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Molti pensano che fare un figlio sia un punto di arrivo. Invece no! E’ semplicemente un punto di partenza. Per chi crede che essere mamme significa essere escluse dalla vita sociale si sbaglia di grosso. Nuove amicizie nascono proprio fra mamme e alcune di queste diventano molto importanti per la nostra vita. A cominciare dal periodo che si passa in ospedale quando nasce il bambino.

Spesso le camere degli ospedali ospitano almeno due neo-mamme. E’ piacevole confrontarsi subito con ragazze che si trovano nella stessa condizione. Magari perché no… aprirsi con dubbi e paure, oppure chiacchierare fino a tardi su ciò che amiamo di più o sui nostri hobby o sulle nostre passioni… insomma quasi ritorniamo ad essere ragazzine. Sembra di essere ancora in gita scolastica con le nostre compagne di classe.

Nelle camere del reparto di maternità spesso nascono delle complicità tra mamme che non puoi fare a meno di sentire già la nostalgia appena ricevi il foglio di dimissione.

Io stessa quando passo davanti a quell’ospedale ho un vuoto nel cuore per il bel ricordo che mi ha lasciato. Ma queste non sono le uniche compagne di avventura che si possono incontrare.

Ci sono altri luoghi, quali i parchi giochi, le feste di paese, i luna park, i luoghi di vacanza. Poi c’è un altro momento importante in cui si incontrano quelle amicizie che non solo legano le mamme, ma anche i figli.

Con l’inizio dell’asilo e in particolar modo con l’inserimento dei bambini, le mamme sono costrette a prendersi ferie dal lavoro, dalla casa e da tutto ciò che è al di fuori dell’inserimento all’asilo.

Iniziano con un’oretta al giorno, cosicché spesse volte capita che quell’oretta si dedica a socializzare con le altre mamme, magari davanti ad un caffè. Spesso in questi brevi incontri si fanno dei progetti sull’anno scolastico che le attende.

Si scambiano i numeri di telefono e ci si organizza per ritrovarsi nuovamente, al di fuori dell’asilo, con i bambini. Oppure, in base ai vari impegni delle mamme si organizzano turni per recuperare i bambini all’uscita dell’asilo. Il contributo che ti può dare una mamma-amica è molto importante, soprattutto se stiamo passando dei periodi difficili.

Primi a trarre dei benefici sono i bambini, poiché non essendoci più compagnie di quartiere riescono comunque a giocare e socializzare con altri coetanei.

Tu mamma puoi stare tranquilla poiché sai che tuo figlio è in buone mani e che soprattutto non sentirà la tua mancanza, visto che gioca con il suo amico.

Il più delle volte capita che queste amicizie rimangono anche per tutto il periodo delle elementari e magari delle medie (con una piccola richiesta durante l’iscrizione per mettere i bambini nella stessa classe).

Con l’inizio dello studio e dei compiti per casa i bambini hanno bisogno di un appoggio nel caso di assenza. Tutto risulterà più facile anche per noi, se abbiamo delle amicizie di cui ci fidiamo e su cui possiamo fare tranquillamente affidamento senza paura di essere invadente o fastidiosa.

Le nostre amiche saranno sempre lì pronte a venirci in aiuto e anche ad aggiornarci sulle varie novità che magari ci sono sfuggite. L’amicizia delle mamme diventa così una perfetta rete di informazione che nemmeno al governo si sognano! L’unità delle mamme in età scolare dei figli è molto importante per migliorare la gestione della scuola.

Grazie a noi, alle nostre lamentele o alle nostre proposte e soprattutto grazie alla nostra caparbietà di anno in anno possiamo partecipare ai miglioramenti della scuola dei nostri figli.

Anno dopo anno i bambini crescono e cambiano, anche se ci sembra ieri che eravamo lì in quella cameretta del reparto maternità. Avere un’amica con cui confrontarsi e con cui aprire il cuore è un grande conforto.

Chi da adolescente non aveva un’amichetta del cuore?!?

Noi donne abbiamo sempre bisogno di un appoggio morale o di avere una confidente.

Tutte passiamo momenti difficili.

Chi per una malattia del figlio.

Chi per problemi con il marito.

Chi per un lutto familiare.

Chi per le difficoltà che si presentano con la scuola del figlio.

Chi per problemi di lavoro.

Sappiamo benissimo (già per le nostre esperienze di adolescenti) che un’amica è come una sorella a cui siamo legate in modo particolare e con cui non dobbiamo sprecare troppe parole per essere capite ed essere coccolate.

Il suo abbraccio sembra magico, le nostre cellule al contatto delle sue sembra che hanno una reazione chimica e che producano un’elettricità tale da infonderci una carica di positività. Questo ci permette di affrontare la vita con più fiducia in noi stesse, poiché ci sentiamo più protette e più amate.

Sull’autrice:

“Mi chiamo Patrizia, abito sulle colline dell’Oltrepò Pavese con mio marito e i miei tre bimbi. Ho sempre lavorato nell’informatica… finché la mia azienda è fallita…come tante…
Uno dei miei hobby è sempre stato scrivere libri, racconti… e ora anche articoli. Visita il mio blog www.sognidarospocchia.blogspot.com

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